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L'influenza è alle porte. Vaccinati il direttore Desideri e il procuratore capo Rossi

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L'influenza è alle porte. Vaccinati il direttore Desideri e il procuratore capo Rossi

Testimonial della campagna di vaccinazioni 2017/18 il procuratore della repubblica Roberto Rossi ed un nutrito gruppetto di magistrati e loro collaboratori. Il virus influenzale del prossimo inverno sarà abbastanza pericoloso e si attendono tra i 14 e i 18mila morti.

AREZZO –  Un segnale forte a favore delle vaccinazioni antinfluenzali arriva da Asl Toscana sud est e Procura di Arezzo. Questa mattina si sono infatti sottoposti al vaccino il direttore generale dell’Azienda Enrico Desideri, il Procuratore Capo Roberto Rossi e i magistrati del Tribunale aretino. Tutti presenti, dunque, all’ambulatorio del Dipartimento della Prevenzione all’ospedale San Donato, per lanciare un appello alla cittadinanza.

“In Italia – ha spiegato Desideri – si contano 90mila morti ogni anno per polmonite virale. Tutto questo potrebbe essere evitato con la vaccinazione. Il segnale dei magistrati aretini, stamani qui con me, è importante: si fanno portavoce, all’interno della Procura ma non solo, di un messaggio di civiltà e rispetto, per loro stessi e per gli altri. Li ringrazio per aver accolto l’invito a metterci la faccia. Lo scorso anno il dato di copertura della vaccinazione antinfluenzale, per la provincia di Arezzo, è stato del 58,3 %. Si può fare meglio. L’obiettivo è raggiungere il 75%”.

“Confermo quello che ha appena detto il direttore generale – ha detto il procuratore Rossi – e lo ringrazio per questa opportunità che spero serva a sensibilizzare la cittadinanza. L’importanza della vaccinazione è sotto gli occhi di tutti e non solo da un punto di vista della salute. Dobbiamo tenere conto anche dell’aspetto dei costi, per esempio le assenze che i dipendenti pubblici sono costretti a fare in caso di influenza. I vaccini ci permettono non solo di evitare disturbi e malattie ma anche di non sovraccaricare il sistema con i costi che questi causerebbero”.

Anche quest'anno, durante il periodo autunnale il Servizio sanitario della Toscana mette gratuitamente a disposizione delle persone di età pari o superiore a sessantacinque anni e - in presenza di patologie a rischio, di tutte quelle di qualsiasi età - un vaccino antinfluenzale efficace e sicuro.

Campagna di vaccinazione antinfluenzale in Toscana 2017-2018
„Le dosi acquistate dalla Regione sono oltre 900.000 (più 265.500 dosi di colecalciferolo, la vitamina D che viene offerta contestualmente alla vaccinazione antinfluenzale). Dal 16 ottobre Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha avviato le consegne dei vaccini alle Asl (costo dei vaccini per la Regione, 5.241.000, Iva inclusa).

Il periodo ottimale per vaccinarsi è quello autunnale: a partire dalla metà di ottobre fino alla fine di dicembre.
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un'importante misura di protezione per se stessi e per gli altri, semplifica la diagnosi, riduce le complicanze e favorisce l'efficienza dell'assistenza sanitaria.
Il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i soggetti che non abbiamo specifiche controindicazioni alla sua somministrazione.

I sessantacinquenni (nel 2017 i nati nell'anno 1952) potranno vaccinarsi gratuitamente anche contro lo pneumococco, infezione batterica principale responsabile delle polmoniti che colpiscono prevalentemente la popolazione adulta e i soggetti affetti da specifiche patologie.
Una singola dose assicura la protezione anche negli anni successivi. L'offerta ai sessantacinquenni si affianca alla vaccinazione dei soggetti a rischio di ogni età - individuati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1374/2016 - per i quali la vaccinazione antipneumococcica è sempre gratuita. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un'occasione opportuna, poiché nella stessa seduta è possibile somministrate ambedue i vaccini.
Da quest'anno, il piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 ha introdotto anche la vaccinazione anti-Herpes Zoster che sarà offerta gratuitamente alle persone nate nel 1952. 

Per informazioni è possibile rivolgersi al medico curante o al centro vaccinale della Asl.

Quando è raccomandata e gratuita

La vaccinazione antinfluenzale è particolarmente raccomandata ed effettuata gratuitamente dal medico curante o dal centro vaccinale della Asl quando ricorrono questi casi: 

  1. soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:
    a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO)
    b) malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
    c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30 e gravi patologie concomitanti)
    d) insufficienza renale cronica
    e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
    f) tumori
    g) malattie congenite o acquisite che comportino alterate funzioni immunitarie, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
    h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
    i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
    l) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
    m) epatopatie croniche
    n) perdita di fluidi cerebrospinali
    o) alcoolismo cronico
    p) asplenia anatomica o funzionale
    q) candidati alla splenectomia
    r) deficienza dei fattori terminali del complemento
    s) riceventi fattori della coagulazione concentrati
     
  3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  4. donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
  5. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  6. medici e personale sanitario di assistenza
  7. familiari a contatto di soggetti ad alto rischio
  8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
    a) forze di polizia
    b) vigili del fuoco
    c) altre categorie socialmente utili:
    - forze armate
    - polizia municipale
    - personale della protezione civile
    - addetti poste e telecomunicazioni
    - volontari dei servizi sanitari di emergenza
    - personale di assistenza case di riposo
    - personale degli asili nido e scuole di ogni ordine a grado
    d) lavoratori particolarmente esposti per attività svolta (l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro è pratica internazionalmente diffusa al fine di contenere ricadute negative sulla produttività)
  9. personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
    a ) allevatori
    b) addetti all'attività di allevamento
    c) addetti al trasporto di animali vivi
    d) macellatori e vaccinatori
    e) veterinari pubblici e libero-professionisti
Misure di igiene e protezione individuale

La trasmissione del virus dell'influenza tra le persone avviene attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle manie delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell'influenza.

Le misure di protezione personali, non farmacologiche, sono state valutate recentemente dall'ECDC (Centro Europeo per il Controllo delle malattie):

1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato

2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato

3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato

4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali) Raccomandato

Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

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