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Lettera. Seguire i ragazzi è meglio di un ricorso al TAR

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Lettera. Seguire i ragazzi è meglio di un ricorso al TAR

Egr. direttore 

E' di pochi giorni fa la notizia che il TAR ha annullato la bocciatura di un ragazzo figlio di genitori separati perché il padre ha detto di non aver mai saputo dell' andamento scolastico del figlio , quindi non ha potuto prendere i provvedimenti del caso . Credo che tale papà dovesse fare un lavoro complicato per non avere mai il tempo di interessarsi alle vicende scolastiche del figlio .

Ogni tanto passo per il parco del  Pionta per raggiungere più rapidamente la stazione ferroviaria ed quasi sempre trovo il gruppo di extracomunitari a bighellonare al sole, non voglio addentrarmi in una discussione di sicurezza , di accoglienza , perché abusata , dico solo che magari (visto che vengono da paesi con costumi diversi ) dargli la possibilità di imparare la nostra lingua , il rispetto delle nostre norme , ed impiegarli in qualche lavoretto di pubblica utilità non sarebbe male , magari avrebbero meno tentazioni di trasgressione come spesso capita a chi non ha nulla da fare ,ma il punto dove voglio arrivare è un altro.

Oltre a queste persone ci sono spesso anche ragazzotti nostrani con zainetti scolastici che mi fanno venire la nostalgia dei miei "chiodi ". Ai bei tempi passati (parlo quasi del neolitico ) usava , per ragazzi vivaci e un po' vagabondi , approfittare di belle giornate di sole per "marinare " la scuola , per cercare (con scarsi risultati nel mio caso ) di rimorchiare le poche colleghe femmine , più spesso per  infinite partite di calcio , e quando il tempo era meno clemente ci si rifugiava nei bar consenzienti  per giocare a biliardo o a "scala quaranta" . Personalmente in cambio di una sonora bocciatura ero diventato un campioncino di boccette.

I tempi però sono sensibilmente cambiati ed ho visto spesso strani scambi ravvicinati di soldi contro merce che , penso ,  non fossero  mentine o tabacco sfuso ; la domanda che pongo è la seguente , visto che i soldi erano fogli da cinquanta euro  non è il caso che i nuovi genitori si preoccupino di come spendono i soldi i propri figli e magari ogni tanto verificare il curriculum scolastico piuttosto di fare ricorsi visto che la posta in palio è ben più grossa di una partita a biliardo ? E la scuola (continuamente riformata ) possibile che non abbia tempo con le nuove tecnologie di comunicare ai genitori eventuali problemi ? 

Lettera firmata

 
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