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Arrivano da Venezuela e penisola iberica le principali novità del “Mercato Internazionale dei prodotti tipici”

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Arrivano da Venezuela e penisola iberica le principali novità del “Mercato Internazionale dei prodotti tipici”

Da venerdì 13 a domenica 15 ottobre 2017 torna ad Arezzo per una tredicesima edizione potenziata nei numeri e negli obiettivi: ben 260 operatori presenti, dei quali 170 stranieri provenienti da 33 Paesi del mondo; un’area espositiva di oltre 6.100 metri quadrati e l’intento dichiarato di tagliare il traguardo dei 320mila visitatori in tre giorni.

 
 
Fra i prodotti artigianali ed enogastronomici che animeranno la fortunata kermesse, lanciata dalla Confcommercio e Fiva (Federazione Italiana Venditori su Area Pubblica) con il patrocinio del Comune di Arezzo e il sostegno di Camera di Commercio e GP Motors, quest’anno ci saranno per la prima volta la cucina venezuelana con “empanadas” e “cachapa” e quella portoghese, con i “pasteis de bacalhau” o il “porco alentejano” e molto altro ancora; poi inedite specialità della cucina spagnola come  il “choripan”, lo “jamon” e il “revuelto bandolero”, che andranno ad aggiungersi alla ormai amatissima paella. Dalla Spagna arriveranno anche le ceramiche, che faranno il paio con quelle tunisine, altra new entry dell’edizione 2017 del “Mercatissimo” insieme alla cucina indiana con i suoi profumi speziati. Per il resto, la fortunata kermesse riproporrà di stand in stand il suo coloratissimo giro del mondo fra i sapori e le tradizioni internazionali. 
 
L’area del Mercato Internazionale sarà come sempre quella compresa fra il parcheggio Eden e piazza Sant’Agostino, incluse le vie Guadagnoli, Spinello, Niccolò Aretino, Margaritone, piazza San Jacopo e piazza Risorgimento. Tre le aree tematiche principali: cibo di strada in piazza Sant’Agostino, prodotti agroalimentari a chilometro zero nelle piazze San Jacopo e Risorgimento, nel resto dell’area il consueto mix di gusti italiani e internazionali. 
 
I banchi resteranno aperti nei tre giorni con orario continuato dalle 9 fino alle due di notte.
Oltre alle new entry, ci saranno molti graditi ritorni: le spezie e i profumi dalla Provenza, i biscotti al burro della Bretagna, fiori e formaggi dall’Olanda, speck dal Tirolo e dolci austriaci, birre dal Belgio e dall’Irlanda, dalla Germania lo stinco arrosto e gli intramontabili würstel con i crauti; poi la Spagna con la paella e la sangria, la Grecia con il souvlaki, caviale, vodka, perle e pellicce dalla Russia; l’essenza di rosa dalla Bulgaria e gli arrosti dai paesi slavi. E ancora: torneranno i tessuti di Fiandra, l’artigianato tibetano e africano, l’asado argentino, la cucina kosher da Israele, gli strumenti musicali del sud America e molto altro. Il tutto, mescolato con le tipicità toscane e di altre regioni d’Italia, dal tonno siciliano alla fontina valdostana, con la novità della “risotteria”. 
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