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È morto BRUNO ZANCHI di Anghiari, l'ultimo degli EROI dei GIORNI DELLA CHIASSA

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È morto BRUNO ZANCHI di Anghiari, l'ultimo degli EROI dei GIORNI DELLA CHIASSA

È morto BRUNO ZANCHI. Nato ad Anghiari nel 1924,  Partigiano della Banda del Russo, fu tra gli eroi dei Giorni della Chiassa.
L'8 settembre 1943 era militare a Grosseto. Tornato ad Anghiari, fu in seguito costretto a rientrare nell'Esercito. Portato al Distretto a Poppi, fu poi inviato a Tregozzano. Qualche tempo dopo scappò e si nascose nelle montagne sopra Anghiari. Più tardi entrò a far parte della Banda di Caciari, che verso aprile-maggio 1944, con l'arrivo dell'ex prigioniero di guerra Vassili, fu chiamata Banda del Russo.
Dopo la cattura del colonnello tedesco von Gablenz e del suo aiutante, quando fu noto l'ultimatum tedesco, che minacciava la fucilazione degli ostaggi della Chiassa e la distruzione di Anghiari, Montauto, Chiassa e Borgo a Giovi, Bruno Zanchi cercò di convincere il Russo a rilasciare i due prigionieri.
Quando il 29 giugno il tenente partigiano Gianni Mineo riuscì a convincere il Russo a consegnargli von Gablenz e il suo aiutante, BRUNO ZANCHI, assieme a Giuseppe Rosadi ed allo stesso Mineo, riaccompagnò i due tedeschi fin verso la Chiassa.
In un documento sottoscritto il 30 gennaio 1946, BRUNO ZANCHI dichiarò che la riconsegna di von Gablenz alla Chiassa "... fu eseguita da un tenente dei partigiani del reparto di Catenaia e da me sottoscritto che scortai tali ufficiali nelle vicinanze del comando tedesco".
Molti testimoni, nel 1944 residenti o sfollati sulle montagne di Anghiari, hanno un buon ricordo del partigiano Zanchi "de Ciucciolo" a testimoniare il suo comportamento rispettoso e corretto.
A tutti gli effetti, Bruno Zanchi si può considerare uno degli EROI DELLA CHIASSA, che contribuì a salvare oltre 200 vite umane dalla fucilazione e i centri abitati di ANGHIARI, CHIASSA, MONTAUTO E BORGO A GIOVI dalla distruzione.
GRAZIE BRUNO ZANCHI!

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