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Alla vigilia della aggregazione: eccoci pronti

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Alla vigilia della aggregazione: eccoci pronti

A giorni riprenderanno a Bergamo gli incontri sindacali con UBI per l'aggregazione di BancaEtruria e delle altre due banche, cioè per la revisione del Piano industriale 2019/2020; trattative sindacali che dovranno terminare prima della fine di ottobre, quando ci sarà l'aggregazione nella capogruppo di Banca Marche, seguita a fine novembre dalla nostra banca aretina.

Riunioni che si annunciano delicate e complesse per le molte materie ancora da trattare, per l'impatto che avranno sul futuro dei dipendenti della banca, circa millecinquecento - la metà dei quali nella nostra provincia - e di tutte le aziende del Gruppo Etruria e collgate, senza trascurare le conseguenze dirette nelle economie dei vari territori.

Il tutto, mentre abbiamo appreso nell'ultimo mese di un carteggio - se non di vere e proprie accuse reciproche - fra Consob e Banca d'Italia nella gestione della vicenda BancaEtruria, da prima del commissariamento sino alla "risoluzione" del novembre 2015; un faro acceso dal quale potrebbero scaturire novità e responsabilità interessanti. Chissà se l'ex premier Matteo Renzi, approfittando della sua presenza ad Arezzo, non vorrà dirci qualcosa di più sulla genesi vera e sulle logiche di quel famigerato decreto. Nel frattempo, è in via di costituzione la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche.

Inoltre, la società Rev, quella che aveva preso in carico più di dieci miliardi di euro di sofferenze dalle banche "risolte" - detta bad bank ma che banca non è - avrebbe iniziato a cedere questi NPL - Non Performing Loan; per ora una tranche di 300 milioni di euro, in attesa di concludere la gara per la vendita di un portafoglio di ben un miliardo. Anche qui, e sempre per il bene del territorio, massima allerta nei prossimi anni alla successiva fase dei recuperi di questi "crediti difficili".

Tornando a parlare di Piano industriale, ci auspichiamo una strategia commerciale da parte del Gruppo guidato da Letizia Moratti che tenga conto delle enormi ferite subite dai nostri territori, che tenga conto - almeno nell'immediato - della specificità di BancaEtruria e della sua storica clientela, che non dimentichi tutto quello che è accaduto negli ultimi due/tre anni.

Alla vigilia della ripresa del confronto sindacale, la FABI - il primo sindacato tra i bancari in Italia e in UBI - è pronta per affrontare questa nuova sfida con senso di responsabilità, spirito costruttivo e razionalità, ma senza fare sconti a nessuno; sempre e solo per il bene e la tutela dei lavoratori tutti, la vera Good bank, come i nuovi proprietari hanno già avuto modo di constatare.

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