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Festa a sorpresa per Matteo Marconcini

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Festa a sorpresa per Matteo Marconcini

È stata una festa per pochi quella di ieri pomeriggio presso la palestra dove si allena l’OK JUDO.

Una festa per il vice campione del mondo Matteo Marconcini, medaglia di argento agli ultimi Mondiali di Judo svoltisi a Budapest.
Marconcini è cresciuto in questa squadra, ha sudato con il coach Roberto Busia per 15 anni, ha imparato cosa volesse dire lavorare duro per raggiungere un obiettivo.
Un percorso che Matteo non dimentica, riscontrabile anche in quel gesto che, ogni volta che sale su un tatami, nazionale o internazionale, fa rivolgendosi alle telecamere. Lo stesso gesto che ha fatto alle Olimpiadi, quando per poco ha sfiorato il podio.
Podio che non ha mancato a Budapest, tornando come unico italiano medagliato e interrompendo il digiuno da medaglia, che per l’Italia durava da 8 anni.
A festeggiare Marconcini c’erano i suoi compagni di squadra, quelli con cui ha iniziato, ma anche i nuovi, i piccoli, che sicuramente hanno vissuto le emozioni di incontrare un campione, e magari lo prenderanno come esempio.
Il coach Busia ha ricordato, con una bellissima ricostruzione fotografica dal suo esordio alla medaglia argento, ma ha anche ricordato che questa medaglia è costata sacrifici, sudore, scelte coraggiose. Ha ricordato anche che non sempre basta la voglia di farcela, che serve anche quel pizzico di fortuna, che ci vuole determinazione, che le medaglie si costruiscono passo dopo passo.
Ma, soprattutto, ha ricordato che non ci si deve arrendere, che la forza più grande sta nel sapersi rialzare. E Matteo Marconcini lo ha fatto, salendo su quel secondo gradino di un podio mondiale, riportando Arezzo nella storia del judo. 

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