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Sondaggio con sorpresa (di Felice Cini)

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Sondaggio con sorpresa (di Felice Cini)

SAIONE: COMUNE, PREFETTURA, QUESTURA SONO TUTTI CONVOCATI, PER UN SONDAGGIO CON DELLE SORPRESE!

 

Qualcuno s’è dimenticato di Saione? Quanti ci abitano no e non si sono neanche scordati delle esigenze di qualità della vita inesaudite da anni. Ma se la pubblica amministrazione se n’è scordata, in preda com’è ad un’acuta ebbrietà antialcolica, è cortesia domandarselo e fra non molto si saprà se da parte del Comune sarà lecito rispondere su Saione. E non si saprà soltanto da parte del Comune. Ma anche da parte di  Prefettura e di Questura. Sono tutti convocati da un nuovo comitato informale sorto nel quartiere, contattabile alla pagina facebook denominata “Ascoltando Saione, sportello di ascolto virtuale”.

In attesa di una risposta da sindaco e giunta, prefetto e questore, questo nuovo comitato  si è incaricato di somministrare ai residenti e agli esercenti un questionario   messo a punto – e qui sta il bello e per certi versi anche la sorpresa – sulla base delle stesse tematiche risultate essere le principali priorità percepite nel quartiere nel 2008, quando ebbe luogo un altro rilevamento d’opinione, organizzato a cura dell’allora amministrazione comunale PD, in collaborazione con l’ancora funzionante Circoscrizione, nell’ambito del progetto partecipativo finalizzato al progetto di riqualificazione di piazza Zucchi.

La bellezza di 8 anni dopo, gli esiti di quel sondaggio forniscono la materia su cui il nuovo comitato sorto a Saione interpellerà i vertici dello stato e gli amministratori cittadini: segno evidente che i 6 anni successivi alla riqualificazione della zona, eseguita sulla scorta della progettazione partecipativa voluta da Circoscrizione e Comune a guida PD, passarono invano, come gli anni che ci dividono dall’insediamento della nuova amministrazione di centrodestra ad oggi.

Per tutto questo tempo, questioni non da poco, come sicurezza-coesione sociale- immigrazione- decoro urbano- cura dell’ambiente, ciascuna delle quali emersa come priorità nel sondaggio del 2008, eseguito dall’agenzia Avventura Urbana,  sono rimaste lì, intonse. Nel frattempo, il  PD ha chiacchierato sui miglioramenti messi in campo, il centrodestra dà fiato su ciò che ha la perenne intenzione di fare , Prefettura e Questura delle statistiche, ma intanto…c’è un sondaggio stante cui dal  2008 ad oggi le problematiche sono le stesse di sempre. Il Comitato ne vorrebbe parlare. Per dialogare, non contrapporsi.

I risultati saranno presentati tra pochi giorni. Non in una volta soltanto, ma in tre serate programmate da questo nuovo comitato informale che dà appuntamento l’11, 12, 13 settembre in una sede ancora da stabilire tra l’ex Circoscrizione di via Pasqui e il Centro di Aggregazione del Pionta.

Il sondaggio è stato somministrato anche in lingua madre bangla e in versione tradotta per anglofoni e francofoni. Finora sono stati raccolti 300 questionari ma il comitato andrà avanti anche in questi giorni, nell’imminenza della presentazione dei dati,  al fine di computare  un campione che sia il più esauriente possibile, allo scopo di orientare il potere locale e i responsabili dello Stato sulle idee e i progetti che il quartiere vorrebbe vedere realizzati. Ponendo  particolare accento sul rapporto tra pubblica amministrazione cittadina e residenti.

Su questo punto specifico, gli organizzatori dell’iniziativa, danno l’unica anticipazione sui dati complessivi che presenteranno in sede di analisi del sondaggio. Ed è un’anticipazione che permette di saggiare l’aria che tira a Saione, al di là dell’emotività  collegabile  allo stillicidio di risse, avvenuto durante l’estate e  culminato nella maxi mischia dello scorso 13 agosto.  

“Dal questionario – dicono e scrivono – emerge la scarsa sensazione dei residenti di avere voce in capitolo nei processi decisionali riguardanti il quartiere stesso”. La qual cosa – il commento è di chi scrive – sembra valere sia in presenza sia in assenza di risse, sia in presenza di giunte PD sia di giunta di centrodestra. E anche qui sta il bello.

Insomma, passano gli anni, si avvicendano alla vecchia la nuova amministrazione, avvengono i cambi dei vertici dello Stato, ma dove otto anni prima un sondaggio a pagamento segnalava come problematiche principalmente la sicurezza e la coesione sociale e un sondaggio somministrato gratuitamente otto anni dopo torna a segnalarle, questi obiettivi di qualità della vita sono ancora inesauditi.

Chissà se questa sia la volta che entrano in testa a chi di dovere. A meno di non credere che un’ordinanza anti alcolica sia la panacea di ogni cosa.

 

 

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