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DALLA MEDICINA DEI TEMPLI ALLA MEDICINA LAICA

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DALLA MEDICINA DEI TEMPLI  ALLA MEDICINA LAICA

di Marcello Caremani, medico chirurgo, Specialista in Malattie Infettive, Oncologia Clinica, Ematologia e Laboratorio Ecografia. Direttore Unità Operativa e Unità di Dipartimento presso Azienda USL Arezzo

 

 

La conferenza si terrà Sabato 2 settembre 2017 Ore 17:30 all’Accademia Casentinese, Castello di Borgo alla Collina.

Breve sintesi del contenuto:

La nascita della medicina nell’ antica Grecia  fu simile  a quella della altre grandi civiltà dove il taumaturgo  era  un dio o  considerato tale e quindi  l’arte medica  diventò inizialmente una pratica magico-religiosa.

Le malattie per gli uomini di allora erano provocate da demoni maligni o causate dalle offese arrecate agli dei.

Si invocava il dio in genere Apollo , ma già allora si chiavavano i suoi sacerdoti a prendersi cura dei malati, come a Troia dove si dice intervennero due dei figli di Asclepio: Podalirio e Macaone

La base della medicina laico-razionale invece fu rappresentata dalla negazione dell’intervento divino nelle malattie , dove anche l’epilessia , considerata fino ad allora malattia sacra, venne attribuita ad una alterazione organica e questo si deve a….

Ippocrate   ( 460-370 a.C.) fu l’iniziatore della scuola medica di Kos, che dette vita  alla iatrei, cioè  all’arte di guarire tramite i rimedi, da cui  derivava la parola latina medicus, che proviene da mederi cioè rimediare.  Questa tecnica  procedeva per tentativi tramite l’esperienza, per trovare il momento opportuno per poter intervenire, anche se ancora si trattava di manipolazioni o diete,  già si avvaleva di quelle prime osservazioni che iniziarono guardando e toccando il malato.—  In conclusione si può affermare che la medicina ippocratica  traeva dalla filosofia e dal ragionamento, la concezione cosmica universale e biologica che formava la base dall’osservazione del malato e di conseguenza l’indirizzo clinico.

Per la prima volta  veniva compresa la necessità di conservare  le energie dell’individuo, ricercare le cause della malattia ma senza perdere di vista lo scopo, rappresentato dalla ricerca di guarire il malato . 

La medicina ippocratica era quindi scienza, arte, esperienza e ragionamento senza preconcetti o superstizioni.

 

 

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