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Fraternita dei Laici, Migranti? Un esempio da seguire

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Fraternita dei Laici, Migranti? Un esempio da seguire

L’Italia, sul problema migrazione, è stata trascinata da Renzi in un tunnel di cui tuttora non si vede la luce di fine, e se luce vi sarà può darsi sia quella dei fari di un treno che ci viene incontro in piena buia galleria. Il disastro è dietro l’angolo.

Renzi ha barattato favori di flessibilità di bilancio in comunità europea con un veleno peggiore: ha firmato alla chetichella un accordo con Frontex in cui l’Italia s’impegnava a prendere ad accettare TUTTI gli sbarchi nei propri porti. Ecco perchè vengono tutti in Italia, ed per i gridolini tardivi, di facciata e teatrali dei governanti italiani, la Comunità Europea ci dà pacche sulle spalle, se non addirittura ci dà degli stupidi. Siamo gli zimbelli della Comunità Europea.

Poi il capolavoro renziano ha previsto, giusto per ‘onorare’ l’aggettivo ‘democratico’ del proprio partito di saltare a piedi pari tutta la catena amministrativa italiana, e di affidare ai Prefetti la distribuzione dei migranti nel territorio. Tavoli di concertazione, parliamone, discutiamo? Tutto materiale della politica di sinistra di altri tempi. Un atto puramente fascista e di grande violenza ai Sindaci  e sopratutto agli Italiani.

Quindi i Sindaci si sono trovati davanti a situazioni imposte ineluttabili. Qua e là si sono levati singole voci, e mini cori di Sindaci, ma niente o pochissimo hanno potuto fare per evitare le assegnazioni di migranti. Occorrerebbe una massa critica di sindaci tale da farla marciare su Roma e senza mezzi termini chiedere allo scellerato governo un BASTA deciso e non accordi last minute a zig zag di Minniti. Ovviamente in tale marcia sarebbero assenti una quantità molto elevata di sindaci di sinistra, che se partecipassero, verrebbe chiesto loro di restituire la tessera del partito come successo nei giorni scorsi ad una sindaca PD.

Atterriamo il problema su Arezzo.

La polemica sollevata all’interno del centro destra sull’operato della Fraternita dei Laici nell’accoglienza dei migranti, è frutto di dilettanti politici che per guadagnare visibilità fanno un muro chiuso di parole senza pensare con logica. Accorgersi ora è scusa insostenibile, il Comune sa quanti e dove stavano i migranti, e l’operazione già dall’insediamento di questa giunta era già in atto. Niente di creato dall’attuale Rettore della Fraternita Pier Luigi Rossi.

Mettere poi in ballo l’operato del Primo Rettore di Fraternita è, nel migliore dei casi, conseguenza della patologia precedente. Fa più attività lui che gran parte della giunta. Occorre ricordare che l’opera di Pier Luigi Rossi, e degli altri Rettori di Fraternita è di volontariato, senza alcun compenso.

Vista la ineluttabilità di dire un NO assoluto a nuovi migranti, vi è la soluzione di cavalcare in modo intelligente il problema. In tutta Italia l’Affare Migranti viene gestito da coop o associazioni nate all’ultimo minuto ed i cui lauti guadagni rimangono a loro, in bilanci spesso non controllati. Tralascio che il nuovo business della mafia non è la droga, ma il migrante: guadagnano di più, e non rischiano.

Occorre ricordare che la Fraternita ha 3 canali di azione istituzionale: sociale, agricoltura, cultura. Gli utili dalla gestione dei migranti sono investiti dalla Fraternita nel SOCIALE. Anzi sarebbe auspicabile che ogni Comune avesse una Simil Fraternita così tutti gli utili dell’operazione migranti non andrebbero nelle tasche di privati, ma starebbero al caldo nel pubblico. 

Se volessimo perfezionare questo SEMPLICE MODELLO, la Fraternita, in collaborazione col Comune, dovrebbe farsi dare elenchi di famiglie disagiate, di sfrattati per mora, di richiedenti aiuto  - Italiani e residenti nel Comune - e riversare l’utile dell’operazione migranti a tubo diretto agli Italiani Aventi Bisogno. Eviterei l’innalzare progetti sociali articolati altrimenti parte di questi utili si disperdono.

Ovviamente a così tanta semplicità la politica italiana non giunge, preferisce dispensare favori in cambio di consenso rendendo la gestione migranti in Italia un mostro sotto ogni punto di vista.

Quindi lode ad Arezzo, lode alla Fraternita per essere il primo e solo comune d’Italia a far circolare il denaro a circuito corto e controllato. Un esempio da seguire.

Questa è la semplice realtà, tutto il resto delle chiacchiere presunte di politici locali, sono completa fuffa.

Quindi non vedo alcuna gaffe del centrodestra aretino, anzi un'operazione virtuosa, innovativa.

Vi sarebbe casomai da parlare di un capitolo seguente al primo, e cioè se il migrante così rifocillato abbia obbligo di restituire il favore di così tanta assistenza in lavori socialmente utili. E qui un governo italiano, che ha preso così tanti impegni quantitativi di migranti doveva,  almeno per placare il disdegno di grandissima parte degli Italiani, ma anche per pura equità logica, regolamentare una obbligatorietà, e non volontarietà, di lavoro dei migranti. 

Tralascio l’assurdità di dare residenza ufficiale in un Comune con relativa Carta d’Identità ai migranti coinvolti in queste mega ondate. Doveva essere previsto un altro documento, da istituire se non esistente, al solo fine di accertare l’identità.

Questa e tante altre norme sono mancanti in un quadro organizzativo di chi si improvvisa in poche ore come il più grande paese delle Porte Aperte. Alcun paese al mondo si può permettere quello che l’Italia è stata intimata a fare da Renzi e seguenti, sotto la bisunta egida del senso umano. Siamo il Festival della Politica Cialtrona che annichilisce i propri Cittadini.

 

  Piero Rossi

  Aretino Turista ad Arezzo

  itAlien Immigrato in Italia


Viaggiare è fatale al pregiudizio, al bigottismo, ed alla ristrettezza mentale, e per questi motivi molta della nostra gente ne ha fortemente bisogno. Vedute ampie, sane, caritatevoli degli uomini e delle cose non possono essere acquisite vegetando tutta la propria vita in un piccolo angolo della terra. Mark TWAIN,1869

 
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