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PROFUGHI, MACCHE’ BASTA E BASTA. IL CENTRODESTRA COMUNALE OTTIENE LA GIORNALATA CON LA SOLITA TEMPESTA IN UN BICCHIER D’ACQUA...

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PROFUGHI, MACCHE’ BASTA E BASTA. IL CENTRODESTRA COMUNALE OTTIENE LA GIORNALATA CON LA SOLITA TEMPESTA IN UN BICCHIER D’ACQUA...

... POI SI RIMETTE D’ACCORDO SU TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO…COMPRESA FRATERNITA

 

Macchè basta e basta. Ghinelli ottiene la giornalata estiva con una ritardataria ingiunzione contro nuovi arrivi. Stop profughi, esclama, pur essendo il primo a sapere quanto sia oramai pletorico mettersi di traverso ai flussi destinati ad Arezzo, ma recita la parte, messo alle strette (non dai partiti suoi alleati) dalla divulgazione sulla stampa dei dati sui costi dell’accoglienza nel territorio aretino. Beninteso, il sindaco già li conosceva. Vuoi che fosse all’oscuro del nuovo accordo quadro della prefettura con gli operatori economici dell’ospitalità? E chi è chiuschino! Eppure, non dal Palazzo ma dagli organi di informazione sono stati resi noti.

L’effervescenza sindacale comincia mercoledì appena il quieto vivere del centrodestra comunale  assiste ad un improvviso ribollire di comunicati stampa diramati da Lega e Forza Italia. Ecco che Ghinelli chiede e ottiene anche lui un bicchiere in cui generare la classica tempesta gettandovi la sua oramai notoria linea moderata solubile in qualunque increspato specchio d’acqua. Anzi, la sua è la quiete dopo la tempesta. Come sull’emergenza sicurezza in città, così anche sulla questione dei numeri e dei costi dell’ospitalità ai richiedenti asilo, sprigiona le sue bollicine.

L’avete letta la replica di Ghinelli a Forza Italia dichiarante istanza di azzeramento dell’attività di accoglienza di Fraternita? Non mi inoltro in congetture in merito alla presa di posizione dei berlusconiani sulla gestione di questa azienda diretta e controllata dal Comune di Arezzo e affidata ad un iscritto e dirigente del loro stesso partito. Una domanda: ve ne siete accorti soltanto ora di questa, chiamiamola, aporia? Una contraddizione in termini (Arezzo è l’unico Comune italiano impegnato direttamente nel business dell’ospitalità)  che sta andando avanti meglio di prima, da quando è un big del loro partito a sviluppare il ramo d’impresa di Fraternita cominciato dalla passata reggenza nominata dal PD.

Ghinelli risponde al suo partito di riferimento, con cui vorrebbe traghettare le sue aspirazioni in campo nazionale, cominciando da ciò di quanto più scontato potrebbe dire. Ci dice ciò che oramai sanno anche i sassi: le vie dell’accoglienza esulano dalla volontà dei sindaci! Lo dice anche Anci. Lo ripete a pappagallo il sindaco di centrodestra di uno dei Comuni dell’Anci.

Poi, dovendo arrivare al dunque, aggira la questione Fraternita (non potendo dire che dopotutto anche lì i dirigenti sono tutti veterocomunisti)  e qua, gli va dato atto, compie un capolavoro di demagogia, perfettamente solubile nella tempesta d’acqua generata da Lega e Forza Italia.

In quattro e quattr’otto il Ghinelli ti crea un modello teorico di autarchia in materia di sicurezza, corredato anche di fonte di finanziamento, individuata nei proventi degli operatori economici aggiudicatisi gli appalti assegnati dalla prefettura per l’ospitalità ai profughi. La visione del sindaco di Arezzo, se non fosse estemporanea, dettata dalle circostanze più che da un’elaborazione, avrebbe un certo fascino. Autarchico, appunto.

Peccato sia inattuabile. Quanto l’altrettanto inattuabile aiuto a casa loro con cui il governo nazionale tenta di distrarre l’attenzione dall’impotenza manifesta di drenare i flussi migratori verso l’Italia. Ghinelli sindaco di centrodestra e Gentiloni, presidente del Consiglio PD hanno la stessa arma in comune: la distrazione di massa.

E ora? Dopo l’assegnazione degli appalti ai 25 operatori economici e i costi dell’accoglienza ammontanti sui 30milioni di euro soltanto nel territorio aretino e l’aumento dei posti messi a disposizione dell’ospitalità, che succede? Che succede dopo la giornalata ottenuta da Ghinelli e dal centrodestra comunale? Succede che si rimettono d’accordo. Su tutto e il contrario di tutto. Compresa Fraternita.

 

Felice Cini

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