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PROFUGHI, L’ACCOGLIENZA NELLA PROVINCIA DI AREZZO E’ UN BUSINESS DA 30MILIONI (di Felice Cini)

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PROFUGHI, L’ACCOGLIENZA NELLA PROVINCIA DI AREZZO E’ UN BUSINESS DA 30MILIONI (di Felice Cini)

E' DIVISO TRA 25 OPERATORI LOCALI AGGIUDICATISI I NUOVI APPALTI DELL’ASSISTENZA AI MIGRANTI. NUMERI IN CRESCITA. 2165 I POSTI MESSI A DISPOSIZIONE. LA PREVISIONE ERA UN TETTO MASSIMO DI 1700.

 

In soldoni  si qualifica per essere un autentico giro d’affari. C’è chi lo chiama business, dando a questo termine un’accezione negativa. Per altri la solidarietà non ha prezzo.  Ma anche a prescindere dai giudizi contrastanti sull’accoglienza ai profughi, il valore  in euro del bando emanato per la conclusione dell’accordo quadro, con più operatori economici, è una cifra della grandezza di circa 30milioni. Una manna, di questi tempi.

Ecco quanto vale l’affidamento degli appalti specifici per il servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri e la gestione dei servizi connessi sul territorio della provincia di Arezzo. Insomma, l’ospitalità.

Vale l’equivalente di 60miliardi delle vecchie lire, annui. Obiettivamente, rappresenta un giro di affari, notevole. E’ un anno di bilancio di un Comune grande come il Comune di Arezzo, che lo scorso anno ha raggiunto un risultato  di amministrazione sui 33milioni di euro. Ma per gestire servizi aventi ricadute su 100mila residenti.

Se lo suddividono 25 operatori locali – tra raggruppamenti temporanei di imprese cooperativistiche, onlus, associazioni del volontariato ma anche imprese individuali – aggiudicatisi la gestione dei servizi di prima accoglienza ai migranti, richiedenti protezione internazionale, nei circa 140 centri sparsi tra capoluogo e provincia.

E’ quanto emerge dalla graduatoria relativa al bando immigrati emesso dalla Prefettura di Arezzo e dall’accordo quadro con più operatori economici locali,  pubblicati in Gazzetta Ufficiale, serie speciale n.71 Contratti Pubblici, datata a giugno.

Il documento completo è consultabile all’indirizzo web 

In esso c’è l’elenco degli operatori economici nel successivo ordine di graduatoria al prezzo offerto a fianco di ciascuno. Spicca al primo posto il raggruppamento temporaneo di imprese denominato 100 Fiori, di cui , ad esempio, fa parte Arci Nuova Associazione Arezzo, aggiudicatori 334 posti di accoglienza per un importo, che andrà a ricevere dallo Stato, di oltre 4milioni annui.

Al quinto posto figura, invece, Fraternita dei Laici. La storica istituzione aretina, azienda consortile del Comune, darà accoglienza, nel nuovo accordo quadro con la Prefettura, a 112 asilianti, al prezzo concordato di circa 1.400mila euro.

Inferiore l’appalto aggiudicato dall’Associazione Nazionale del Bangladesh a cui è affidata la gestione dei servizi per 40 posti e introiterà circa mezzo milione di euro.

In aumento  i posti messi a disposizione. Sulla stampa di recente era apparsa la previsione, di fonte prefettizia, di un incremento degli arrivi fino ad un tetto massimo di 1700. Nel quadro del nuovo accordo, i posti messi a disposizione dalla totalità degli operatori economici sono circa 2165.

 

 

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