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Arezzo: aggrediva le coppiette al Prato. Arrestato

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Arezzo: aggrediva le coppiette al Prato. Arrestato

Pare che fosse un richiedente asilo, ospite della Caritas, il 35enne originario del Ghana arrestato dai carabinieri di Arezzo dopo l'ennesimo episodio di aggressione e tentata violenza sessuale avvenuto al Prato, in pieno centro ad Arezzo. Dalle colonne virtuali del "Corriere di Arezzo".


Una ragazza di 16 anni si trovava lì venerdì sera assieme ad un amico, erano seduti sotto la Fortezza Medicea. Il 35enne li avvicina con la scusa di una sigaretta, ma poi aggredisce il ragazzo e tenta di violentare la giovane. Lei si difende, ma il 35enne riesce a spogliarla. Alla fine i due ragazzi riescono a fuggire, la 16enne ha addosso solo il reggiseno. Fermano due passanti in auto che chiamano anche il 112.

Il 35enne nel frattempo scappa, ma viene rintracciato presto dai militari che lo arrestano. 
Sarà il confronto con le vittime, a cui viene sottoposta la foto del nigeriano, ad inchiodare l'uomo che poi confessa di essere il responsable di altri due casi, uno avvenuto il 22 di luglio scorso e l'altro dove le vittime non avevano sporto denuncia.

Il comunicato dei carabinieri: Nel primo pomeriggio di ieri i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Arezzo con la collaborazione dei colleghi della squadra mobile della questura di Arezzo, hanno tratto in arresto un cittadino ghanese resosi responsabile dei reati di violenza sessuale e lesioni personali nei confronti di una coppia di minori. L’episodio è avvenuto la sera del 4 agosto quando i due giovani aretini mentre si trovavano presso il parco “il prato” sono stati aggrediti da un individuo di colore che dapprima sotto la minaccia di un coltello e poi con calci e pugni, ha costretto uno dei due ragazzi a denudarsi tentando nel contempo un approccio sessuale. Solo quando i ragazzi sono riusciti a divincolarsi ed a contattare i soccorsi, l’aggressore si è dileguato per le vie circostanti della città facendo perdere le proprie tracce. Dal racconto fornito dai due minori aggrediti e dalla descrizione dell’aggressore e dei suoi indumenti è stato possibile risalire anche all’ arma da taglio utilizzata e occultata nelle vicinanze durante la fuga. Raccolti sufficienti elementi utili è bastato poco agli operanti per concentrare i sospetti su di lui ed individuato il reo è stato sottoposto al fermo di indiziato di delitto per la sussistenza di un grave quadro indiziario. Grazie alla stretta sinergia con gli agenti della questura è stato possibile ricondurre all’odierno fermato anche la responsabilità di ulteriori, recenti e analoghi episodi per cui erano già in corso specifiche attività di indagine. Espletate le formalità di rito il giovane ghanese è stato tradotto presso la casa circondariale di Arezzo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

 

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