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Rapinatori seriali colpiscono due ville tra Molinelli e Staggiano. Sempre con persone in casa

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Rapinatori seriali colpiscono due ville tra Molinelli e Staggiano. Sempre con persone in casa

La sequenza è iniziata ieri mattina poco dopo le 8.30.

In località Molinelli sono penetrati in una abitazione sfondando una porta posteriore. Appena entrati, hanno poi provveduto a chiudere dall’interno tutti gli accessi, chiudendosi sostanzialmente dentro e lasciandosi una finestra del primo piano come unica probabile via di fuga. Appena entrati è iniziata l’opera di ricerca di qualche valore.

Saliti al primo piano però, in una delle camere, hanno trovato la nonna 94enne. Allettata, ma lucidissima. Immediatamente è iniziata sulla anziana donna la violenza psicologica per farsi dire dove fosse la cassaforte. Inutilmente perché in casa non c’era alcuna cassaforte.

Mentre continuavano le domande intanto, sotto gli occhi "sbalenati" della anziana, è cominciata l’opera di ricerca. Spalancati armadi, comò, cassapanche, rovistati tutti cassetti, soprattutto rovistata l’intimità di chi inerme in un letto, non poteva che subire l’oltraggio.

Al rientro degli altri familiari, intorno alle 11.30 la casa non era accedibile. Tirati i catorci interni, inutilmente le chiavi aprivano le serrature. Non potevano entrare.

Girando attorno all’edificio la sorpresa: una delle serrature blindate era scardinata e gettata a molti metri di distanza e la porta interna chiusa dal di dentro: a quel punto era il panico.

Il genero ha preso una scala e si è arrampicato al primo piano, dove ha trovato la donna ancora sotto choc. Immediato l’intervento dei carabinieri, che armi in pugno, hanno prima perquisito tutta la casa per accertarsi che qualcuno non fosse rimasto chiuso dentro, nascosto magari chissà dove.

Il racconto della anziana tuttavia è stato lucidissimo: nella sua camera erano due (ma si presuppone che fossero tre). Caucasici, volto scoperto, altezza 1.80 circa, età 30/35 anni, capelli neri, ben pettinati, basette alte, barba non lunga ma appena accennata, vestiti bene. Lingua italiana senza particolari accenti.

Alla sera è arrivata la replica nella zona di staggiano. Circa ora di cena.

Tre i ladri (questa volta sono stati visti da una delle finestre) che si sono introdotti con l’intenzione di rubare qualcosa dall’abitazione. Secondo il racconto dei testimoni, i tre avrebbero insistentemente suonato il campanello di casa, intorno alle 19:30. Un anziano ha cercato di rispondere affacciandosi (e vedendoli) ma probabilmente la sua flebile voce non è stata udita.

A quel punto sono entrati in azione penetrando dal retro. Quando alle 20:30 la sua compagna è rientrata a casa, ha visto la luce accesa in un ripostiglio e altri segnali che qualcosa era o stava succedendo

E’ corsa dal compagno in camera dove ha ascoltato il racconto degli uomini che insistentemente suonavano il campanello.

A quel punto è scesa nuovamente sotto per controllare se mancasse qualcosa e qui si è trovata davanti ad un uomo corpulento, nascosto vicino ad un muro.

Le urla della donna, sono state un deterrente sufficiente per convincere i tre a desistere. Sono fuggiti dalla finestra del bagno, senza portarsi dietro nulla. 

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