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"Caso" Saione: scrive il sindaco Alessandro Ghinelli. Opzione esercito

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"Caso" Saione: scrive il sindaco Alessandro Ghinelli. Opzione esercito

 

Gli ultimi episodi di cronaca avvenuti a Saione hanno inevitabilmente inasprito la situazione, pertanto, al fine di incrementare l’attenzione che l’Amministrazione riserva da tempo alla zona, in accordo con la Polizia Municipale, è stato deciso di organizzare un pattugliamento fisso, in particolare nelle aree comprese tra via Piave e via Trasimeno, quelle più sensibili e quelle nelle quali si registrano da tempo situazioni ed episodi di particolare gravità. E’ comunque necessario ed importante rafforzare in ogni modo il numero delle forze in campo per venire incontro alle richieste di sicurezza dei cittadini e delle categorie: di questo sarà discusso nel Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato con urgenza dal Prefetto per lunedì prossimo. Sono certo della collaborazione che troveremo nelle forze di polizia. Qualora, per motivi amministrativi, di servizio o di carenza di organico, non potessero essere prese misure di presidio più stringenti ed efficaci, inoltreremo al Prefetto la richiesta di un contingente nell’ambito dell’operazione Strade Sicure che consentirebbe il rafforzamento delle misure già in atto per la sicurezza della nostra città. Un “giro di vite” per il controllo più serrato ed efficace della zona di Saione, le cui problematiche sono costantemente all’attenzione della Amministrazione.

E' chiaro che una specifica tendenza dell'indirizzo residenziale del quartiere, tradizionalmente frequentato da famiglie del ceto medio aretino, abbia fatto in modo che questa parte di città si trasformasse, negli ultimi anni, in quella a più alta densità di residenti stranieri, la gran parte dei quali vive pacificamente, operosamente e in piena regola. Di fatto è un quartiere che ha perso in un tempo molto breve la propria identità: un processo che ha creato uno smarrimento diffuso tra i residenti di sempre, che faticano a volte ad accettare abitudini e consuetudini caratterisitiche di etnie diverse e lontane. Ma i problemi più seri che da tempo affliggono la zona sono purtroppo riconducibili alle conseguenze di una presenza temporanea di stranieri, per lo più africani, i quali, ospiti delle strutture di accoglienza, frequentano quotidianamente le strade della zona, dove alcuni locali si prestano come punti di ritrovo. E’ un dato di fatto che alcuni di questi stranieri mettano in atto comportamenti che male si confanno ai principi di una convivenza civile e al rispetto delle regole e del decoro, quando addirittura non commettono azioni illecite, ed è comprensibile e condivisibile che la reiterazione di tali atteggiamenti porti alla esasperazione e alla percezione di una sensazione di insicurezza in coloro i quali lì vivono, magari da sempre, con le proprie famiglie. E' altrettanto indiscutibile che tali problematiche siano la conseguenza di una gestione inadeguata del fenomeno immigrazione da parte del governo centrale. La tutela e la sicurezza dei cittadini è la nostra priorità.

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