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Un motivatissimo Bellucci si presenta ai giornalisti

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Un motivatissimo Bellucci si presenta ai giornalisti

Il nuovo allenatore amaranto Claudio Bellucci si è presentato alla stampa oggi, venerdì 7 luglio, alle ore 15 nella sala stampa dello stadio “Città di Arezzo”.

Se son rose fioriranno recita un vecchio proverbio. Certamente le intenzioni son quelle di vederle fiorire, perchè raramente ho sentito persone così fortemente motivate al ruolo che stanno per intraprendere. Credo che i commenti per il momento sarebbero oziosi. Come ben ha detto lui stesso: "Le parole le porta via il vento". Aspetteremo fiduciosi i risultati

La scheda

Cresciuto nelle giovanili della Lodigiani ha iniziato la sua carriera professionistica nella Sampdoria, facendo l'esordio in Serie A con la squadra blucerchiata nella stagione 1993-1994 a 18 anni.

Nella stagione 1994-1995 è passato in prestito al Fiorenzuola, club militante in Serie C1: in 7 presenze andrà a segno 3 volte. La sua avventura con questa squadra dura pochi mesi, poiché nell'ottobre del 1994 viene richiamato dalla Sampdoria a causa del grave infortunio occorso a Mauro Bertarelli

Bellucci gioca il resto della stagione con i blucerchiati, mettendo a segno 2 gol in 21 presenze complessive. Debutta anche in Coppa delle Coppe, in occasione di Sampdoria-Porto (0-1) del 2 marzo 1995; soprattutto, nella manifestazione europea mette a segno una doppietta contro l'Arsenal nella semifinale di ritorno del successivo 20 aprile, tuttavia inutile ai fini del passaggio del turno dato che i blucerchiati perderanno ai calci di rigore.

Nella stagione 1995-1996 è poco impiegato, chiuso dai compagni di reparto Mancini, Chiesa e Maniero, e nel 1996 scende di categoria trasferendosi in prestito al Venezia in Serie B.

Con i lagunari nella stagione 1996-1997 mette a segno 20 reti in 33 presenze di campionato, risultando vice-capocannoniere dietro Davide Dionigi.

Il Napoli l'acquista in comproprietà dalla Samp nella stagione seguente, che vede la squadra retrocedere tra i cadetti; segna 10 reti andando per la prima volta in doppia cifra nella massima serie. Riscattato dai partenopei, disputa altre due stagioni nella serie cadetta con il Napoli, nelle quali viene condizionato da un lungo infortunio: segnerà 12 gol complessivi (6 nella stagione 1998-1999 e altrettanti nella stagione 1999-2000), contribuendo alla promozione in Serie A nel 2000.

Nella stagione 2000-2001 la società partenopea retrocede nuovamente in Serie B, e Bellucci mette a segno 2 reti in 18 presenze: sia l'allenatore Zdeněk Zeman che il collega Emiliano Mondonico non gli daranno spazio, preferendo a lui giocatori come Edmundo.

Dopo quattro anni passati con la casacca napoletana, nel 2001 si trasferisce a parametro zero al Bologna.

Nelle prime stagioni con la maglia rossoblu l'attaccante romano trova poco spazio, chiuso nel suo ruolo da Giuseppe Signori.

Diventa titolare in seguito alla retrocessione in Serie B nel 2005: nella stagione 2005-2006 è vice-capocannoniere della serie cadetta dietro a Cristian Bucchi del Modena, e si conferma nella stagione successiva dietro allo juventino Alessandro Del Piero, siglando 19 reti.

Nella sua ultima annata a Bologna indossa anche la fascia di capitano.

Nel giugno del 2007, in scadenza con il Bologna firma con la Sampdoria, tornando a giocare nella squadra che lo aveva fatto esordire nella massima divisione tredici anni prima. Nella stagione 2007-2008 riesce a segnare 12 gol in campionato e uno in Coppa UEFA, il 20 settembre 2007 in occasione di Sampdoria-Aalborg (2-2).

La stagione viene condizionata da due seri infortuni. Il 24 febbraio 2008, in occasione della partita contro l'Inter, si infortuna al menisco, rientrando a soli 13 giorni di distanza nella ripresa della partita Sampdoria-Catania e segnando il gol del 3-1 finale. Domenica 11 maggio, nella partita Palermo-Sampdoria, subisce un altro infortunio, questa volta più grave: rottura del tendine d'achille del piede destro.

Nella stagione successiva viene nuovamente tormentato da problemi fisici, questa volta al ginocchio: il 30 marzo viene operato ad Anversa dal professor Marc Martens per una lesione osteocondale del ginocchio sinistro.

Il 20 gennaio 2010 si trasferisce al Livorno con il quale esordisce il 31 gennaio a San Siro contro il Milan, fornendo anche un assist per il gol del definitivo pareggio di Cristiano Lucarelli. A fine stagione, dopo la retrocessione dei labronici, rimane svincolato, e il 10 settembre 2010 viene ufficializzato il suo tesseramento da parte del Modena. L'esperienza modenese viene condizionata da un'ulcera gastrica, che lo colpisce a fine 2010 consentendone il rientro in squadra solo nell'aprile successivo.

Bellucci è stato convocato nelle Nazionali giovanili 11 volte; ha giocato 6 partite nell'Italia Under-21 segnando 2 gol.

A fine stagione, in scadenza di contratto, decide di ritirarsi dall'attività agonistica per dedicarsi a quella di allenatore, nelle giovanili della Lodigiani. Al termine della stagione 2012-2013 torna alla Sampdoria come allenatore dei Giovanissimi. Nel 2014-2015 è sulla panchina della Primavera insieme a Enrico Chiesa, mentre l'anno seguente diventa collaboratore del nuovo allenatore della prima squadra Walter Zenga, suo ex compagno di squadra, con il compito di curare la fase offensiva. Il 15 novembre 2015 con l'arrivo di Vincenzo Montella sulla panchina della Samp viene sollevato dall'incarico e dieci giorni dopo assume l'incarico di guidare gli Under-17 blucerchiati.

Da oggi, 7 luglio 2017 è il nuovo tecnico dell'Arezzo, sostituendo Stefano Sottili.

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