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Banca Etruria: UBI maior, minor cessat !

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Banca Etruria: UBI maior, minor cessat !

"Siamo tutti puniti", potremmo dire a caldo citando il finale di una famosa opera di Shakespeare, dopo aver saputo che Arezzo non avrà la Macro Area Territoriale di UBI Banca.

Infatti, la comunicazione consegnata ieri ai sindacati nazionali e aziendali ha sancito che sarà a Roma la MAT che gestirà le filiali di Toscana, Lazio e Umbria, una delle sette macro aree in cui sarà suddiviso il territorio nazionale per la banca di Bergamo. Persa la partita per la macro area, se mai c'è stata una partita (questione che avrà bisogno di un necessario approfondimento e coinvolgimento delle istituzioni locali), c'è da capire ora dove saranno allocate le otto direzioni territoriali del centro Italia, se e quali lavorazioni e uffici rimarranno ad Arezzo, e dove sono state individuate le quaranta filiali BancaEtruria che dovranno chiudere; si parla di un quarto circa dell'attuale rete di sportelli.

Non solo, c'è da capire quanti lavoratori del Gruppo Etruria, dei quattrocento previsti nelle tre banche acquisite, passeranno a UBIS - UBI Sistemi e Servizi, la società di information technology, logistica, sicurezza, acquisti e back office.

La comunicazione ai sindacati è il primo atto di una precisa procedura sindacale che durerà presumibilmente tutta l'estate, una procedura corposa e complessa, che disegnerà il futuro della nostra banca - e delle sue aziende partecipate - in questa nuova realtà.

Oltre alla delusione, all'amarezza, c'è molta apprensione per l'impatto che tale progetto avrà sull'occupazione, sugli esuberi (non esplicitati nel dettaglio, né ben differenziati - nella lettera - tra aziende e aziende del Gruppo UBI), sulla mobilità del personale, sugli sviluppi professionali, sulle economie dei territori storici. Per fortuna si parla anche di 878 nuovi ingressi di personale. Molta carne al fuoco, e molto ancora da capire e da sviscerare nei dettagli non appena inizieranno i primi incontri a Bergamo con la banca; e un grande punto interrogativo: Cosa resterà ad Arezzo di BancaEtruria? Cosa resterà in Via Calamandrei?

Come sempre, la FABI - il primo sindacato in Italia tra i bancari e anche in UBI - non perde la testa, ma è già pronta per questa nuova sfida, con il pragmatismo che la contraddistingue in tutte le trattative, con risolutezza e spirito costruttivo, pronta alla massima collaborazione, ma senza fare sconti a nessuno. 

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