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Le stragi dell'estate del '44. Due pubblicazioni su una drammatica pagina della nostra storia

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Le stragi dell'estate del '44. Due pubblicazioni su una drammatica pagina della nostra storia

 

 

Sabato 17 giugno, alle ore 21,00 presso la Galleria d’Arte Contemporanea di Civitella in Val di Chiana, si terrà la Presentazione di due pubblicazioni molto interessanti, edite a cura dell’Associazione “Civitella Ricorda”.

La prima pubblicazione si intitola “Diario di Don Natale Romanelli”. Si tratta di una cronaca, intensa e drammatica, sincera e senza pudori, che l’allora Parroco della Cornia scrisse poco dopo la drammatica strage del 29 giugno 1944. Ne viene fuori un bel personaggio, un sacerdote che con coraggio “amò il suo Prossimo”, sfidando le ire e le minacce dei repubblichini e non mancando di offrire la doverosa Carità cristiana a coloro che bussavano alla sua porta. Dopo aver letto queste pagine rimaniamo convinti che Don Natale ha avuto il “torto” di essere sopravvissuto alla strage del 29 giugno 1944 e questo suo salvarsi, in seguito ha fatto dimenticare il suo prezioso aiuto dato agli ex prigionieri alleati e ai partigiani della Banda Renzino. Lui stesso ci dice che il suo aiuto non era altro che “in conformità alla carità cristiana”, ma dalle sue Memorie traspare chiaramente quella sua avversione verso i “vili e biechi repubblichini” e gli “infami tedeschi”, a testimoniarci anche una sua - magari inconscia - vicinanza “ideologica” con quanti si opponevano in armi o semplicemente con la renitenza ai nazifascisti.

Don Natale Romanelli è uno dei tanti sacerdoti che nella violenta tormenta della guerra, rimasero accanto alle loro popolazioni, condividendo con esse i drammi quotidiani e cercando di portare il loro aiuto ai fratelli che al momento ne dimostravano maggior bisogno. Uno di quei sacerdoti, come lo stesso don Alcide Lazzeri – il parroco di Civitella - che compresero benissimo da quale parte stava il Bene, senza però mai dimenticare di essere, prima di tutto, “pastori” di anime.

La seconda pubblicazione, a cura di Ida Balò, si intitola “La strage di Selvagrossa”. Essa ricostruisce un drammatico episodio, avvenuto nei primi giorni di luglio 1944 nei boschi di Civitella. Veniamo così a conoscere un fatto che, probabilmente, scatenò la rappresaglia tedesca. Così come viene messo in risalto l’eroico gesto coraggioso e generoso, con cui il giovane Osvaldo Tavarnesi riuscì a salvare la vita a due giovani.

Due importanti contributi per portare ancora maggiore chiarezza ad una delle pagine più drammatiche della nostra recente storia.

I relatori saranno il Prof. Ivo Biagianti e il Prof. Ivo Tavarnesi, i quali hanno curato le Presentazioni che precedono i due testi.

All’incontro interverranno anche i Sindaci di Civitella e di Monte San Savino.

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