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Uno scoppio e una nube acre a S.Zeno: sei ricoverati al San Donato

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Uno scoppio e una nube acre a S.Zeno: sei ricoverati al San Donato

Altre venti persone intossicate nella zona di San Zeno sono state visitate sul posto









Lo scoppio questa mattina nella Cabro SpA, un'azienda orafa, avvenuto durante la lavorazione. Lo scoppio pare abbia generato una nube acre che si è diffusa anche e soprattutto negli stabilimenti vicini ed in particolare alla Italpreziosi.  

Venti persone sono state visitate sul posto per capire la quantità di gas presente nel sangue, altre sei sono state portate al pronto soccorso.

A San Zeno è stata bloccata la strada d'accesso alle azende. Sul posto grande dispiegamento di forze. Polizia municiaple, vigili urbani, vigili del fuoco, Arpat, carabinieri forestali stanno svolgendo le indagini.    

I residenti della zona hanno avvertito l'odore acre nell'aria, qualcuno anche lo scoppio. 

Sversamento Cabro, l’amministrazione: “nessun pericolo per la popolazione”

Nella prima mattina di oggi, presso la ditta Cabro di San Zeno, azienda che opera nel settore recupero metalli, a seguito dello scoppio di un forno si è verificato uno sversamento di sostanze inquinanti allo stato gassoso. Tutte le istituzioni coinvolte si sono attivate immediatamente: il Comune, attraverso la propria struttura operativa, ha messo in atto quanto previsto dal piano di Protezione Civile. Il rilascio di sostanze si è concluso in breve tempo e non ci sono pericoli per la popolazione. Nell'accaduto sono rimaste coinvolte circa 25 persone, delle quali solo 6 condotte precauzionalmente in ospedale. Le indagini sulle cause e le conseguenze di quanto accaduto sono state affidate ai Carabinieri Forestali.


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