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Ristrutturazione dell’intero blocco operatorio

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Ristrutturazione dell’intero blocco operatorio

Numerosi interventi, sia tecnologici che strutturali, sono previsti all’ospedale San Donato. Ecco i dettagli

 

AREZZO -  Ammodernamento e ristrutturazione del San Donato, affinché l’ospedale aretino sia all’altezza delle sfide future. Questo l’obiettivo del piano di investimenti 2016-2018 predisposto dalla Asl Toscana sud est che prevede, nei prossimi anni, alcuni importanti interventi sia strutturali che tecnologici.

Dal piano emerge che nei prossimi 12 mesi saranno realizzate  2 nuove salette di chirurgia ambulatoriale con locali accessori per un investimento di circa 600.000 euro. I lavori saranno aggiudicati entro l’estate e le salette diventeranno quindi cinque. Nello stesso periodo è prevista la sostituzione delle UTA , Unità trattamento aria,  a servizio del blocco operatorio per una spesa di 500.000 euro.

In autunno sarà  attivato l’hospice, che trova sede all’ex centro oncologico del Calcit, accanto all’ospedale. La struttura, con sei posti di degenza e uno in day hospice, sarà destinata all’assistenza di pazienti terminali e consentirà la somministrazione  di  cure palliative in regime di ricovero. Il costo dell’intervento è di 500.000 euro.

A livello di tecnologie e macchinari, è invece previsto l’acquisto di un nuovo angiografo a sostituzione di quello donato anni addietro dal Calcit, per una spesa che si aggira sui 600.000 euro. Tutti questi interventi saranno finanziati con risorse proprie dell’Azienda.

Nei prossimi 2-3 anni invece, con finanziamento statale ex articolo 20 (si tratta di circa 10 milioni di euro),  sono programmati altri importanti interventi. Tra questi, risalta il rifacimento totale del blocco operatorio, che risale al 1992 e necessita quindi di tornare a nuova vita. L’investimento  è di oltre 5 milioni. La ristrutturazione del blocco operatorio prevede l’ implementazione di due sale operatorie, una destinata all’angiografo e una alla chirurgia d’urgenza.  Saranno inoltre implementati i posti letto della sub intensiva/post intensiva a gestione anestesiologica. Novità anche per il pronto soccorso: saranno infatti aggiunti 8 posti letto in Obi (Osservazione breve intensiva) per una  spesa di 350.000 euro. Previsto infine, per 1 milione di euro, il rifacimento dell’impianto di climatizzazione e condizionamento a pressione variabile per le malattie infettive (stanze d’isolamento) e in alcuni reparti dei primi tre settori che ancora ne sono sprovvisti.

Il piano degli investimenti comprende anche l’acquisto di un nuovo macchinario Tac Pet  per la Medicina nucleare (1.750.000 euro in cinque anni), l’aggiornamento tecnologico della Tac del Pronto soccorso (400 mila euro), delle due Risonanze magnetiche (800 mila euro) e dell’acceleratore della Radioterapia (700 mila euro). 

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