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FABRIZIO MEONI a Castiglion Fiorentino ha vinto l'ultima tappa lunga 12 anni

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FABRIZIO MEONI a Castiglion Fiorentino ha vinto l'ultima tappa lunga 12 anni

Le istituzioni pubbliche in piena assenza  di navigatore satellitare che le porti a Capo Buon Senso si arrabattano in eventi ed azioni di puro urlo da comunicato stampa come per dire, Vedi ci muoviamo e l’abbiamo fatto. In questa nebbia del fare mi vengono in mente, tra i moltissimi, un paio di esempi. 

Milano ha dato al turista-da-due-giorni Obama la Cittadinanza Onoraria. Quali i meriti su Milano? Mah, si è fatto strapagare per raccontare banalità sulla povertà e sostenibilità, non facendosi mancare una suite da molte migliaia di euro a notte. Giusto per coerenza. Obama ha registrato sin dall’inizio l’assurdità di essere insignito del Nobel per la Pace prima che muovesse paglia sul panorama mondiale. Poi nel suo mandato non ha mosso solo paglia, ma un fienile di guerre provocate o incrementate da lui. Andrebbe tolto il Nobel.

Vado a caso. Il Comune di Arezzo alcuni anni fa ha dato la Cittadinanza Onoraria al maratoneta Baldini. Anche qui il bravo atleta non so cosa abbia fatto per Arezzo se non venire varie volte a correre lautamente pagato.

La lista, se attingo alla memoria, è dolorosamente molto lunga.

Quello che duole in questi comportamenti governativi è attingere al clamore, e spesso magari si dimenticano eroi o persone meritevoli del luogo.

Andiamo a Castiglion Fiorentino. Cittadina dal Cuore Caldo che ha un rispetto discreto  nelle movenze per i propri personaggi dal rombo dal nazionale all’internazionale. Però quando ci va ci vuole. Mi meravigliai - scrivendo in 2 articoli - che dopo molti anni dalla scomparsa di Meoni non vi fosse un monumento per quello che lui ha fatto nello sport, e non di meno nel sociale a Castiglioni ed in Africa. 

L’unica testimonianza è un cippo sopra la Foce, nei luoghi nei suoi allenamenti. Un altro in Africa dove la sua Vita ebbe fine, ma niente in città. Non sono mancati micro eventi, e filmati tra cui, su tutti, quello creato da Giovanni Melani. vedi.

Castiglioni è meta di turismo, è meta di gruppi di motociclisti anche provenienti da lontano che si fermano, ma non sanno congiungere Meoni a Castiglioni.

È stata necessaria una scrollata governativa che togliesse la patina spessa di polvere di passati governi locali per prendere la decisione. Dodici anni a parlare di Meoni, ma nessun monumento. Ora finalmente una Giunta che è eccezionale a fare cose normali, quella creata dal sindaco Mario Agnelli, ed il monumento è finalmente arrivato. Oggi l’eccezionalità contro corrente è essere Normali, alla vecchia maniera.

Avevo timore che il monumento fosse stilizzato artisticamente e quindi poco comprensibile, ed invece  il talentuoso scultore locale Lucio Minigrilli ha realizzato una modalità iper realistica, dove l’espressione degli occhi vale più di tutto il resto. Fissi, decisi, forti verso qualcosa. Anche il collocamento è indovinato, una rotonda di ingresso a Castiglioni, molto meglio che in qualche piazza del paese. È bene che chi transita giù nella nazionale si trovi di fronte a questo gigante del coraggio e di umanità.

Questa collocazione sulla strada nazionale può essere considerata l’unico atto, da quando seguo Castiglioni da vicino, per diffondere in modo permanente i propri tesori su scala ...nazionale. Taluni ciecamente coccoloni delle proprie cose - questa ed altre -  lo avrebbero voluto in paese. 

La Giunta ha fatto tutta l’operazione a costo zero, ma nessuno si sarebbe scandalizzato anche se si fosse frugata nei propri bilanci. Ma si sa la politica avrebbe detto che sono tante le famiglie in difficoltà...perchè spendere in quintali di bronzo?

La ciliegia mancante, ma facilmente rimediabile, è un cartello intonato a caratteri grossi abbastanza da essere visti in auto passando a 40 kmh, in cui si dica chi è quest'uomo in moto. Mai dare per scontato. In questo modo Meoni renderà un ulteriore e perenne servizio alla propria città inducendo a fermarsi.

Oramai siamo ai titoli di coda, e suggerirei, per par condicio, di aggiungere il nome dell’allenatore Viciani a quello già presente come denominazione dello stadio comunale. Facciamolo prima che ci pensi Terni.

Per la musica di fondo l’impulso sarebbe Born to Run - Nato per Correre -  di Springsteen, ma per la nostalgia di vedere Fabrizio Meoni nel deserto, mi incalza Rosa del Deserto, Desert Rose, di Sting col vocalist talentuoso arabo Cheb Mami.

 

  Piero Rossi

 Aretino Turista ad Arezzo

 itAlien Immigrato in Italia

 [email protected]

 Viaggiare è fatale al pregiudizio, al bigottismo, ed alla ristrettezza mentale, e per questi motivi molta della nostra gente ne ha fortemente bisogno. Vedute ampie, sane, caritatevoli degli uomini e delle cose non possono essere acquisite vegetando tutta la propria vita in un piccolo angolo della terra. Mark TWAIN,1869


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