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I 27 capi di accusa del processo a Squarcialupi (capitolo terzo)

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I 27 capi di accusa del processo a Squarcialupi (capitolo terzo)

Il 9 dicembre del 2009, al termine delle indagini, viene notificata la richiesta di rinvio a giudizio contente i capi di accusa. Originariamente erano piu’ di 30, ma il tribunale stesso alla fine li raggruppa in 27.

 

E’ comprensibile che questa parte tecnica del procedimento possa apparire assai noiosa, ma non è possibile una ricostruzione giudiziaria prescindendo dalla conoscenza analitica dei fatti. Nel proseguire il racconto sarà necessario ovviamente fare riferimento a questo elenco. 

Per mera conoscenza andrò ad elencarli brevemente, facendo una sintesi lessicale della formula giuridica adottata e dove possibile la pena prevista

a) Art.19 primo comma DL 133. Per aver effettuato incenerimento di rifiuti pericolosi, con autorizzazione della Amministrazione Provinciale “non valida” in quanto priva di VIA. Reclusione da 1 a 2 anni e ammenda da 10mila a 50mila

b) Art.19 secondo comma DL 133. Per aver effettuato incenerimento di rifiuti non pericolosi, con autorizzazione della Amministrazione Provinciale “non valida” in quanto priva di VIA.  Reclusione da 6 mesi ad 1 anno e ammenda da 5mila a 30mila

c) Art. 137 3c, DL133: Per avere effettuato scarichi di acque reflue industriali nella pubblica fognatura, contenenti metalli [elenco metalli] in misura superiore ai limiti di accettabilità previsti da apposita tabella. Reclusione fino a 2 anni

d) Assorbito dal C

e) Ometteva di comunicare agli enti competenti la contaminazione dei terreni agricoli di proprietà della stessa Chimet.  Reclusione da 3 mesi ad 1 anno e ammenda da mille a 26mila

f) In concorso con Ricci, ometteva di comunicare agli enti competenti la contaminazione dei terreni di proprietà dello stesso Ricci. Reclusione da 3 mesi ad 1 anno e ammenda da mille a 26mila

g) Ometteva di comunicare agli enti competenti la contaminazione dei terreni adiacenti ad una vasca di raccolta di acque di processo contenti acque saline. Ammenda di euro 1.500

h) Assorbito da altri

i) Vendeva nell’anno 2005, grano duro coltivato su terreni agricoli contaminati da metalli pesanti

j) Gestiva discarica CA005 della impresa Chimet, costituita da scorie di fusione a cui era stato attribuito il codice CER 10 anziché CER 19 Reclusione da 6 mesi a 2 anni e ammenda

k) Conferiva nella discarica CA005 rifiuti senza aver eseguito la separazione tra frazione solida e liquida

l) Conferiva nella discarica CA005 rifiuti provenienti dal ciclo produttivo contenti Selenio in misura e concentrazione superiore al consentito. Reclusione da 1 a 6 anni e ammenda

m) Cedeva per il recupero in conglomerato bituminoso il contenuto della discarica CA005 non utilizzabile per i conglomerati cementizi per il contenuto di Selenio

n) Stoccava liquidi speciali da avviare al recupero al di fuori degli spazi previsti

o) Stoccava 10 big bag di scorie da avviare al recupero al di fuori degli spazi previsti

p) Effettuava lavorazioni finalizzate al recupero metalli preziosi su rifiuti liquidi destinati allo smaltimento

q) Eseguiva la miscelazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi destinati al recupero metalli preziosi.

r)  Ometteva di comunicare agli enti competenti la contaminazione di parte di un’area interna dello stabilimento Chimet.  Reclusione da 6 mesi a 2 anni e ammenda

s) Non osservava le prescrizioni previste per i sistemi operativi di monitoraggio in continuo per le emissioni di termodistruzione, in quanto permetteva ai dipendenti di venire in contatto diretto con i rifiuti ospedalieri a rischio infettivo tramite manipolazione. Reclusione da 3 mesi ad 1 anno e ammenda

t) Stoccava una notevole quantità di scorie vetrose in attesa di essere sottoposte al recupero metalli preziosi in una parte dello stabilimento non prevista allo scopo. Reclusione da 6 mesi a 2 anni e ammenda

u) Scaricava eluati (acque meteoriche) provenienti dai piazzali dello stabilimento contenenti rame, piombo, nichel, nel torrente Regola in assenza di autorizzazione. Reclusione da 6 mesi a 2 anni e ammenda

v) Assorbito da altri

w) Ometteva di adottare tutte le precauzioni necessarie in fase di consegna dei rifiuti allo stabilimento, in entrata nel settore A, consistenti in potenziali sversamenti che avrebbero potuto raggiungere, tramite le acque meteoriche, il torrente Regola. Reclusione fino ad 1 anno e ammenda

x) In fase di incenerimento superava la soglia di emissioni di monossido di carbonio

y) Assorbito da altri

z) Riassume i reati precedentemente illustrati in relazione però all’art 434 CP

Seguono poi i capi di imputazione verso Squarcialupi Cristina, Ricci Aldo, Lucci Patrizio, Bartoli Carlo, Bondi Claudio e Dindalini Massimiliano.

Il processo è iniziato  il 31 maggio 2012 ha visto ben 30 udienze e si è concluso il 10 luglio 2014

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