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La corte dei sindaci: vincere o perdere?

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La corte dei sindaci: vincere o perdere?

Fondamentale vincere le amministrative per delineare nuovi scenari politici nazionali, ma può risultare altrettanto decisivo sabotarli per continuare a incidere sulle dinamiche politiche di un territorio.





La conquista di un Comune resta uno degli passaggi fondamentali per diffondere la propria linea politica: per il PD, il M5S o qualsivoglia schieramento politico, resta uno spartiacque necessario per delineare percorsi, maturare esperienze, preparare la spinta in chiave nazionale.

Certo, i rischi nel governare sono molti: pensiamo al Comune di Roma e al peso sulle spalle del M5S dopo le innumerevoli vicende che hanno riguardato il sindaco Virginia Raggi. Oppure allo sforzo di per far eleggere un sindaco vicino alle proprie posizioni politiche, come accaduto a Milano con l’elezione a sindaco di Giuseppe Sala: un messaggio ideale per confermare il centrosinistra nel capoluogo lombardo ma con un candidato decisamente più vicino alla vocazione renziana.

Non sempre però le cose vanno per il verso sperato e quando si punta a vincere senza però riuscirci gli effetti sono incontrollabili.

Fa parte di questa categoria l’elezione del nuovo sindaco di Arezzo nelle amministrative 2015, un possibile momento definitivo per il renzismo in provincia di Arezzo.

Fino alle primarie era andato secondo i piani renziani: la vittoria del candidato Matteo Bracciali faceva presagire un percorso in discesa. Al voto però le cose sono andate in modo diverso, con Alessandro Ghinelli – centrodestra – che si è imposto al Ballottaggio.

Il renzismo ha così subito la nascita di un equilibrio politico decisamente anti renziano.

Al neo sindaco Ghinelli si è ‘unito’ il giornalista Andrea Scanzi – convinto anti renziano – e l’ex segretario Pd Marco Meacci – anti renziano nonché strettissimo collaboratore de l’Assessore regionale Vincenzo Ceccarelli (anti renziano) – alimentando tutti quei dubbi scaturiti durante la campagna elettorale: l’appoggio sinistrorso a Ghinelli,

Le conferenze stampa dove Meacci e Scanzi accompagnano il sindaco Ghinelli a mo’ di guardie svizzere, il conferimento del premio Civitas Aretii conferito da Ghinelli a Scanzi, il saluto del sindaco alla rassegna culturale del duo Meacci/Scanzi per gli ospiti rigorosamente anti renziani come Enrico Rossi, Giovanni Floris e Tommaso Cerno proprio nei giorni della campagna referendaria costituzionale (!!), rappresentano una chiara dichiarazione politica d’intenti.

Come dicevamo in apertura, è fondamentale vincere le amministrative per delineare nuovi scenari politici nazionali, ma può risultare altrettanto decisivo sabotarli per continuare a incidere sulle dinamiche politiche di un territorio.

 

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