Prima Pagina | Puntodivista | La signora Camusso non è mia amica

La signora Camusso non è mia amica

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
La signora Camusso non è mia amica

A questo punto, le nostre strade si separano irrevocabilmente.

 
Anche prima il rapporto con il sindacato CGIL guidato dalla Camusso, e in precedenza da Cofferati ed Epifani, non era di particolare sintonia: avevo utilizzato il loro servizio fiscale (trovandolo alquanto superficiale), il loro patronato (trovandolo efficiente), ma mi avevano fatto imbelvire poichè mi aveva associato al sindacato pur avendo segnalato che questo non doveva accadere. Lì avevo capito come il grosso degli associati fossero i pensionati, non lavoratori attivi.
Altre persone che invece ne utilizzavano i lati prettamente sindacali mi avevano descritto come questi fossero scostanti nell'atteggiamento, in base alla sintonia politica con i loro interlocutori.
La battaglia referendaria che quel sindacato ha intrapreso contro i buoni lavoro, i così detti voucher, ritenendoli madre di tutto il lavoro nero mi pareva il classico caso in cui si punisce lo strumento e non l'uso scorretto degli stessi, e la mancanza di controllo. Alla prossima sciopero degli ascensori, per protesta contro l'uso saltuario quali montacarichi.
La scelta del governo Gentiloni di cancellare i voucher, per evitare che il referendum divenisse un siluro in grado di affondarlo, non mi pare una vittoria per il sindacato proponente, piuttosto una sua sconfitta. Governo sostenuto da una maggioranza che ottiene un aiutino per evitare problemi a Lotti, scudiero di Renzi, e ripaga col salvataggio di Minzolini, un senatore di ForzaItalia condannato in definitiva per aver messo sue spese a carico della RAI, cioè a nostro carico.
La CGIL ha la responsabilità esclusiva della cancellazione dei voucher e del conseguente vuoto normativo: non esiste alcuno strumento da permettere al datore di lavoro di stipulare contratti di lavoro capaci di soddisfare reciproche esigenze di flessibilità.
Io rientro in questa categoria, il mio bisogno di assistenza presenta imprevedibilità e trovava risposta coi voucher, con giovani disponibili a prestare la loro opera in base alle mie chiamate.
Necessità condivisa anche nell'ambito di alcune attività di carattere recettivo (ristorazione o locali), da parte al mondo dell'agricoltura che ha -nelle stagioni di raccolta- necessità di lavoratori per il periodo strettamente necessario alla raccolta dei frutti.
Sarà contenta la signora Camusso di avere scontentato contemporaneamente prestatori d'opera e committenti per alcune specifiche attività, ma non marginali.
Dal profondo del cuore le dico: hai fatto una bella cazzata.
  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0