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Arezzo e le sue ‘Memorie dal sottosuolo’

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Arezzo e le sue ‘Memorie dal sottosuolo’

Il sindaco Ghinelli darà il via ai sopralluoghi nel serbatoio della Fortezza

 

 Costruito negli anni Settanta per accumulare l’acqua proveniente da Montedoglio destinata alla città, il serbatoio di cemento armato, interrato nel terrapieno della Fortezza, sarà svuotato dai tecnici di Nuove Acque e dunque pronto per essere sottoposto a verifica strutturale. Il serbatoio ha dimensioni di 40 per 40 metri ed un’altezza di circa sei metri, la sua capacità è di circa 8-10mila metri cubi.

E sarà proprio il sindaco Alessandro Ghinelli, nella doppia veste di primo cittadino e ingegnere, a calarvisi martedì 14 marzo per avviare i necessari sopralluoghi e indagini. È soprattutto il solaio a soffitto della struttura, sostenuto complessivamente da 49 pilastri, a dover essere attentamente verificato, un’operazione resasi necessaria a seguito dei lavori di ristrutturazione dell’area che vedono sopra al serbatoio il parterre del palco per gli spettacoli all’aperto.

“Si tratta di un sopralluogo di tipo ispettivo. Il parterre che sta davanti al palcoscenico realizzato in Fortezza ha problemi di collaudabilità, infatti è stato aumentato il carico sul solettone di chiusura del parterre stesso. Il collaudatore potrà esprimere un giudizio o dare delle prescrizioni per rendere quell’area fruibile da tutti i cittadini. Non avere la percezione di quanto si possa ancora caricare non ci consente di prevedere correttamente il numero di persone che potranno stare sul parterre stesso” ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli.

“E’ un intervento che prevede lo svuotamento del serbatoio. Per poterci accedere, infatti, c’è la necessità di tenerlo pressoché vuoto. Lunedì 13 marzo la società provvederà a fare delle manovre idrauliche in rete che consentiranno di alimentare la rete urbana dall’impianto di Poggio Cuculo e non più dal serbatoio della Fortezza. Potranno verificarsi dei problemi di pressione e di torbidità nell’erogazione del servizio il 13, il 14 ed anche il 15 marzo che cercheremo di limitare il più possibile” ha spiegato Francesca Menabuoni amministratore delegato di Nuove Acque.

“La copertura del serbatoio è destinata a diventare la platea del teatro all’aperto. La specifica densità di pubblico prevedibile per una destinazione del genere obbliga a valutare, sui 1700 metri quadri di superficie, la sicurezza della struttura inferiore alla luce delle attuali normative riguardanti le costruzioni, con specifico riferimento a quelle suscettibili di grandi affollamenti. Dovrò produrre un documento di collaudo di questa struttura. Ho l’obbligo di andare a verificare le condizioni del soffitto del serbatoio per garantire la sicurezza di chi frequenterà la parte superiore” ha spiegato l’ingegnere collaudatore Leonardo Paolini.

Il direttore comunale del servizio opere pubbliche e manutenzione Antonella Fabbianelli ha concluso: “il progetto di recupero della Fortezza prevede l’utilizzo dello spazio esterno per attività di pubblico spettacolo e quindi la verifica sulla struttura del serbatoio diventa indispensabile. Nel corso dei lavori di restauro sono state eseguite tutte le indagini da sopra, ma l’unica possibilità per avere un quadro completo è entrare nel serbatoio”
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