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14 febbraio: ci giurammo eterno amore

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14 febbraio: ci giurammo eterno amore

Saranno la vicepresidente della Provincia di Arezzo Eleonora Ducci e lo psichiatra Paolo Martini a presentare martedì 14 febbraio, alle ore 17,30, all’Auditorium Ducci di via Cesalpino, l’ultimo libro di Enzo Gradassi “Ci giurammo eterno amore”. L’evento, che sarà coordinato da Luca Berti, è organizzato dalla Società storica aretina, in collaborazione con il Comune di Arezzo ed il Centro “Franco Basaglia” di Arezzo.

Pubblicato dall’editore Effigi di Arcidosso, il libro racconta un delitto avvenuto nel 1919 nel territorio di Castiglion Fiorentino, con i classici caratteri di un femminicidio, che potrebbe essere avvenuto in questi giorni. Di storie come quella di Ida Viti ed Eugenio Riccucci – questi i nomi dei due protagonisti – sono piene anche oggi le cronache dei giornali e delle televisioni. Né cambiano le modalità: lui uccide lei, che considera sua, per non perderla. La cultura giuridica e scientifica del tempo ignorò la vittima, concentrando l’attenzione sullo studio e sulla comprensione delle “ragioni” dell’omicida. Questi intraprese una “carriera” personale fra carcere, manicomio criminale, manicomio provinciale, fino ad un finale inatteso. La memoria popolare affidò la vicenda ad un canto, composto da un anonimo cantastorie, che l’ha fatta sopravvivere fino ai giorni nostri, pur in assenza di mezzi di comunicazione di massa.

Come sua consuetudine, l’autore ricostruisce anche questa storia di vita vissuta, partendo dalle biografie degli interessati, con una narrazione asciutta ed essenziale, poggiata sulla consultazione della documentazione relativa ai fatti. Aretino, giornalista, Gradassi ha svolto ricerche storiche concretizzatesi in raccolte di documenti, mostre e storie locali che spaziano fra l’ultima parte dell’Ottocento e la Seconda guerra mondiale, pubblicate con editori diversi. Oltre ai fatti di cronaca, spesso drammatici, sono la guerra e la Resistenza, le tradizioni e la cultura popolare i suoi terreni di ricerca preferiti.

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