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POWs and “escaped” (14' puntata)

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POWs and “escaped” (14' puntata)

Le sorprese del ritorno a casa

 

Robert Bennett Warren

Royal West Kent Regiment

Nato a Harold Wood, Essex il 4 febbraio 1919, nella vita civile era un assicuratore della Royal Insurance Exchange di Londra.

Arruolato il 16 ottobre 1939 nel Royal West Kent Regiment, fu trasferito nel maggio 1943 al 1st Battalion The Duke of Wellington's e dopo un periodo in Nord Africa, prese parte allo sbarco di Anzio dove venne preso prigioniero il 4 febbraio 1944, giorno del suo 25 compleanno. In un taccuino che racconta la sua biografia troviamo una parte che riguarda la sua prigionia in Italia ed in Germania.

Rassegnato al proprio destino di prigioniero di guerra, non tentò mai di evadere.

Dopo la cattura, Warren parla di un breve “soggiorno” in un campo allestito in un ex studio cinematografico romano (PG 122 di Cinecittà), da dove venne trasferito al campo PG 82 di Laterina.

«Il 22 febbraio ci siamo trasferiti in camion chiusi al campo di prigionia a Laterina, a sud-ovest di Firenze. Lungo la strada abbiamo passato un grande lago, probabilmente il Lago Trasimeno. Le razioni per il giorno sono stati un terzo di una pagnotta e una mezza lattina di manzo prepotente. Il nostro camion è finito in un fosso, per fortuna nei pressi del campo. Ho perso del tutto la memoria di questo incidente perciò non deve essere stato grave.

Questo campo era stato usato dagli italiani per tenere prigionieri di guerra inglesi fino al momento dell’armistizio del settembre 1943. Il campo era infettato da pidocchi e una delle nostre principali occupazioni era l’impegno nella loro caccia ed eliminazione. Per fortuna abbiamo avuto giornate calde di sole, quindi ci siamo potuti sedere fuori e spogliarci dei nostri vestiti per ripulirli.

Quando il campo era stato evacuato nel 1943, erano stati lasciati un sacco di libri nella biblioteca, così ho potuto fare un bel po' di lettura. Ho incontrato Devon, anche lui un amante del birdwatching e con lui abbiamo fatto delle chiacchierate su questo argomento.

In questo campo l’organizzazione era buona, ma ho notato che in aggiunta alle solite razioni, abbiamo avuto pasta in una sola occasione, riso dolce due volte e qualche volta formaggio, dolce e una cosa che somigliava al caffè.

Le razioni che ci davano erano sempre scarse ed ero continuamente affamato, ma non tanto da morire di fame, come mi avvenne poi, durante gli ultimi giorni della guerra.

Nel campo PG 82 ho avuto la sorpresa di trovare tre membri del mio plotone: il caporale Blackman, Paddy Walsh e Underwood [che poi vennero trasferiti altrove]. Mi hanno raccontato le loro storie su come e quando sono stati catturati, ma ormai l’ho dimenticato.

Il 24 febbraio stavo male, avevo una mascella gonfia, a causa di una carie ad un dente, ma dal 1 marzo sono stato meglio.

Domenica 5 Marzo: c'è stata un servizio religioso improvvisato all’aperto da parte di un prete della Chiesa di Scozia. Disse di non essere conformista e che avrebbe capito chi non avesse partecipato, ma credo che nessuno abbia rinunciato.

Il prete aveva chiesto ai tedeschi di avere una piccola scorta di vino, ma loro non hanno accettato e così abbiamo fatto la comunione con biscotti dell'esercito e acqua.

La domenica successiva ci fu un altro servizio religioso, in una baracca e ancora una volta è stata utilizzata l'acqua. Questa volta il servizio è stato fatto da una pastore inglese.

Alcuni ufficiali hanno improvvisato un coro e si cantava bene.

Il 14 mi sono accorto che un topo passeggiava attorno al mio letto e il 16 mi hanno tagliato i capelli con le mie forbici da unghie! In questo periodo finalmente abbiamo avuto alcuni giorni caldi, dopo il freddo fuori stagione.

L’8 un maschio di Zigolo nero ha fatto visita al campo e il 21 ho sentito cantare una cappellaccia [Galerida cristata, una varietà di allodola].

Il 21 marzo stipati in carri bestiame siamo partiti in treno verso la Germania.

Attraverso una fessura sulla fiancata sono riuscito a vedere il grande scenario delle Alpi; presumibilmente siamo passati attraverso il Brennero. Poi abbiamo raggiunto la nostra destinazione lo Stalag VIIB di Memminger».

Successivamente Warren fu trasferito allo stalag VIIIC di Sagan, il luogo oggi si chiama Zagan ed è in Polonia.

Il 21 gennaio 1945, quando l’Armata rossa avanzava verso ovest i prigionieri vennero incolonnati e obbligati ad una lunga marcia fino a raggiungere Hannover il 21 marzo: una marcia di 900 chilometri con tappe di 25 chilometri al giorno. Ad Hannover furono lasciati nelle mani degli eserciti alleati avanzanti.

Tutti in pessime condizioni, i prigionieri dovettero essere ricoverati in ospedale prima della definitiva libertà. Un aereo li portò a Bruxelles e da qui ciascuno venne indirizzato alla propria destinazione.

Robert Bennett Warren tornò a casa ad Harold Wood il 25 maggio e rimase sconcertato quando scoprì che molto vicino alla sua città, a Hatfield Heath, il governo di sua Maestà Britannica aveva allestito fin dal 1941 il “Camp 116”, un campo di prigionia per soldati tedeschi e italiani.

Warren venne congedato nel maggio 1946 e al suo ritorno alla vita civile riprese il suo lavoro di assicuratore. Nel 1949 si sposò e rimase vivere in Harold Wood fino all’ ottobre 1972 quando la Royal Insurance Exchange si trasformò in Guardian Royal Exchange e portò la propria sede da Londra a Ipswich nel Suffolk.

Nel 1979, per il suo 60° compleanno si ritirò dal lavoro e, nel 1985 si trasferì a Felixstowe.

Morì il 1 novembre 2003 dopo una lunga malattia.

 

 

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