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Architetti e Icastica: tutti comodi in… poltrona

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Architetti e Icastica: tutti comodi in… poltrona

La collaborazione tra ordine degli architetti e assessorato alla cultura del Comune di Arezzo in occasione di Icastica 2014 ruota attorno a una… poltrona.

Il primo passaggio è stato la pubblicazione di un bando di concorso per architetti under 35 di tutta Italia sulla interpretazione della poltrona di Proust di Alessandro Mendini prodotta dalla ditta Magis. Concorso che ha visto la selezione di sei progetti, allestiti adesso in Piazza San Iacopo. La giuria era composta da Paola Gigli, presidente dell’ordine degli architetti della provincia, dall’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Pasquale Macrì, dal direttore artistico delle attività espositive Fabio Migliorati, dall’artista Roberto Remi e dallo stesso Alessandro Mendini. Lo sponsor tecnico è stata proprio la Magis. Le poltrone della ditta, prettamente da giardino e da esterni, sono in commercio e risultano molto apprezzate. Le sei poltrone in esposizione, invece, per chi vorrà, per tutta la durata della loro esposizione fino al 31 ottobre, saranno oggetto di asta virtuale. Gli interessati potranno fare la loro offerta contattando l’ordine degli architetti. Il ricavato andrà a sostegno di iniziative rivolte a giovani professionisti che cominciano l’attività.

L’assessore alla cultura Pasquale Macrì: “sono soddisfatto di questa collaborazione qualificata e qualificante tra amministrazione e architetti. ‘Entrare’ in un ordine significa entrare nel tessuto professionale cittadino, in particolare gli architetti sono coloro che dirigono il gusto della città. La risposta dell’ordine, non solo a Icastica ma da quando mi sono insediato a varie iniziative, è sempre stata positiva. Ricordo che tra i sei vincitori del concorso ci sono tre aretini. Per il futuro auspico la continuazione di questo clima di collaborazione, potremmo lanciare una riflessione sul tema dei vespasiani. Sarebbe stimolante pensare a farne oggetti di arredo urbano che possano evitare i noti problemi dei bagni pubblici. Un oggetto di design autopulente è ad esempio uno spunto interessante”.

L’ordine degli architetti con Paola Gigli e Stefano Benatti sottolinea “l’importanza del concorso nella selezione del merito e della qualità in qualsiasi ambito progettuale. Il tema di Icastica, quello della ripartenza, comincia per noi architetti dal metodo e dallo strumento che viene utilizzato”.

“Icastica è il giusto contenitore di queste presenze che trovano criteri giudicanti assolutamente meritocratici” ha aggiunto il direttore della attività espositive del Comune di Arezzo Fabio Migliorati”.

Alessandro Mendini, architetto e design di fama internazionale, ci porterà a riflettere dal vivo sul significato attuale di “utopia”, con particolare riferimento all’architettura. Sarà infatti ospite al teatro Pietro Aretino martedì 15 luglio alle 17, insieme alla scrittrice ed esperta di design Chiara Alessi. Entrambi non mancheranno di affrontare anche le dinamiche del design contemporaneo. L’incontro è a ingresso libero, lascerà spazio al dibattito e terminerà alle 20.

Alessandro Mendini dagli anni Settanta lavora con successo per aziende come Alessi, Cartier, Swatch e Swarovski. Molto conosciuti sono anche i suoi mobili tra i quali è la poltrona di Proust ispiratrice del concorso suddetto e protagonista dunque della seconda edizione di Icastica. Ha diretto molte riviste di primaria importanza di architettura tra le quali Domus e Casabella. Per il valore della sua opera è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia. Ha ricevuto l’onorificenza dell’Architectural League di New York e la laurea honoris causa al Politecnico di Milano. Oltre agli oggetti e agli arredi conosciuti in tutto il mondo ha progettato e realizzato numerosissimi edifici pubblici sia in Italia che nel mondo. Ricordiamo la torre dell’orologio a Gibellina, il Groninger museum in Olanda, la torre del paradiso a Hiroshima, il Museo della ceramica a IncheonCorea; la nuova piscina olimpionica a Trieste; le stazioni Salvator RosaUniversità e Materdei della metropolitana di Napoli; il teatro Pietro Aretino di Arezzo.

Chiara Alessi collabora con alcune riviste del settore, tra cui Domus, Interni e Klat ed è stata design editor per Edizioni Zero. Ha curato numerose pubblicazioni nell’ambito del design contemporaneo e intervistato alcuni tra gli autori internazionali più interessanti della sua generazione. Dal 2013 cura il blog Fatto in Italy su Il Fatto Quotidiano. A gennaio 2014 è uscito per Laterza il suo saggio sul nuovo design italiano: Dopo gli anni Zero.

 

 

 

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