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Il fenomeno atmosferico del Downburst

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Il fenomeno atmosferico del Downburst

Quando si viene investiti da raffiche di vento di grandi potenza, si è portati a credere di trovarsi di fronte ad un "tornado" o ad una tromba d'aria, quando in realtà è molto più probabile che si tratti di un fenomeno denominato Downburst

 

La quasi totalità delle volte, non riuscendo a descrivere in modo appropriato, la violenza di una precipitazione (quale quella a cui abbiamo assistito ieri in Val Di Chiana e un po' in tutta la provincia), usiamo un termine a portata popolare: la TROMBA D’ARIA. In realtà il fenomeno ha un origine radicalmente opposta. Vediamo cos’è.

Il Downburst è il vento che si forma "davanti" ad un fronte temporalesco che avanza, creato dalla pioggia e dall'aria che con essa scende: più la pioggia scende violentemente, più il vento è forte.  Il Downburst è generato da una colonna d'aria fredda a piccola scala che scende rapidamente dal cumulonembo accompagnata da forti piogge. Al momento dell'impatto con il suolo la colonna d'aria devia, espandendosi orizzontalmente: in queste condizioni si viene a formare un "vortice" rotante all'interno del quale si sviluppano dei venti di elevata velocità ma soprattutto di direzioni opposte tra di loro, e caratterizzato da variazioni improvvise in intensità e direzione, sia su linea verticale che orizzontale.

Il Downburst normalmente è più intenso sul bordo avanzante della stessa cella temporalesca e le raffiche che sviluppa (fino a 250 km/h) possono causare seri danni alla vegetazione e alle strutture dei centri urbani, a tal punto che spesso possono essere confusi con i danni provocati da una tromba d'aria! Ma il Downburst si differenzia da essa per due motivi fondamentali: si può formare anche in presenza di temporali poco intensi e soprattutto, come abbiamo visto ieri nella nostra provincia, un Downburst produce venti che si muovono in "linea retta" e che non assumono perciò il classico moto rotatorio delle trombe d'aria.

Tali manifestazioni metereologiche, possono causare notevoli danni, anche in assenza di un tornado. I venti variano tra gli 80 mph (130 km / h) d in linea retta fino oltre 150 mph (240 km / h), con una durata media di 20 minuti o più. Tali eventi eolici in linea retta sono più comuni durante la primavera, quando l'instabilità è più alta. Sono molto rischiosi per i voli, anche di grandi aeromobili, ma  possono essere pericolosi anche per piccole navi e barche a vela. 

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