Prima Pagina | Comunicati stampa | Approvata dal Consiglio Comunale la proposta di Liberaperta e dei Radicali per la redazione dei bilanci consolidati

Approvata dal Consiglio Comunale la proposta di Liberaperta e dei Radicali per la redazione dei bilanci consolidati

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Approvata dal Consiglio Comunale la proposta di Liberaperta e dei Radicali per la redazione dei bilanci consolidati

LiberAperta aveva a suo tempo rilanciato 2 proposte dei Radicali Italiani. La prima delle due, approvata stamani, riguardava la redazione di bilanci consolidati. Il consigliere Bardelli l'aveva fatta propria ed oggi il consiglio comunale ha approvato. Di seguito il testo

 

 

Uno dei fondamenti della democrazia assembleare è costituito dalla effettiva conoscibilità e dalla trasparenza dei bilanci pubblici. Le modalità di redazione del bilancio dell' Ente locale attualmente non consente una lettura dell’effettivo impatto finanziario che hanno su di esso le partecipazioni societarie di cui lo stesso ente è titolare.  L’adozione del bilancio consolidato, rendendo visibili i risultati delle attività delle società che gestiscono i servizi pubblici ed imputandoli immediatamente alla contabilità dell’Ente, introdurrebbe un elemento di trasparenza e quindi di controllo pubblico diffuso da parte dei cittadini sul sistema delle partecipazioni societarie e porrebbe al centro della responsabilità politica il tema dell’efficienza, dell'efficacia e dell'economicità dei servizi quindi della loro effettiva sostenibilità economica per l'ente pubblico locale per l'erogazione nelle forme attuali. Dalla circostanza che ente locale e società partecipate abbiano distinti bilanci ne deriva che le eventuali passività generate da queste società, per quanto sostenute, non compaiono nel bilancio dell’Ente locale almeno fino a quando le perdite siano così rilevanti da comportare una riduzione di almeno 1/3 del capitale sociale. In questa ultima ipotesi la perdita diviene conoscibile poiché, in base alle norme contenute nel Codice Civile (art.2446) si impone l’obbligo della ricapitalizzazione delle perdite. Ricapitalizzazione a cui sarà obbligato l’Ente locale attingendo le risorse dai fondi pubblici. 

Arezzo 22 gennaio 2013 - Approvato l'atto di indirizzo. È uno strumento contabile che consente la lettura reale dello stato dei conti dell'ente locale in un unico documento, conoscibile dalla cittadinanza, con tutte le passività interne ed esterne, i ricavi e i costi che gravano sulle finanze municipali. Si tratta di uno strumento non sconosciuto al nostro ordinamento giuridico, lo contempla lo stesso testo unico degli enti locali, e auspicato dalla giurisprudenza consolidata della Corte dei Conti.

 _______________________________________________________________________________

Al presidente del consiglio comunale 

CONSIDERATO che

il bilancio consolidato è uno strumento contabile che consente la lettura reale dello stato dei conti dell’ente locale rendendo intellegibile l’incidenza finanziaria esercitata dagli enti partecipati sul bilancio complessivo dell’Ente locale e assicurando la conoscenza dei risultati delle gestioni relative ad enti o organismi costituiti specificamente per l’esercizio di funzioni aventi il fine  dell'erogazione di beni e di servizi alla cittadinanza.  

L'istituto non è sconosciuto al nostro ordinamento giuridico, infatti nel TUEL, il Testo Unico degli Enti Locali, è già prevista la facoltà  per l’ente pubblico di adottare il bilancio in forma consolidata: così infatti recita il sesto comma dell'art. 230: “Il regolamento di contabilità può prevedere la compilazione di un conto consolidato patrimoniale per tutte le attività e passività interne ed esterne”, analogamente il secondo comma dell'art. 152 recita: “Il regolamento di contabilità assicura, di norma , la conoscenza consolidata dei risultati globali delle gestioni relative ad enti ed organismi costituiti per l’esercizio di funzioni e servizi”.

Nella futura legislazione nazionale quindi,  il ricorso al bilancio consolidato si dovrebbe realizzare effettivamente ed obbligatoriamente entro un, auspicabilmente, breve lasso temporale  poichè ciò è previsto nel c.d. decreto Ronchi - convertito con la legge n. 166 del 20 novembre 2009, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 24 novembre 2009, n. 274 - i cui decreti attuativi necessari per rendere effettiva l'obbligatorietà della redazione dei bilanci in forma consolidata non sono stati ancora emanati, così come è prevista la sua adozione nel testo del codice delle autonomie approvato dal governo Berlusconi i cui decreti attuativi , anche in questo caso, non sono stati ancora emanati;

PRESO ATTO infine che

la stessa Corte dei Conti, organo deputato al controllo contabile degli enti pubblici,  auspica l’adozione della contabilità in forma consolidata, la cui mancanza “ha messo in evidenza, prima di tutto, l’insufficienza del bilancio dell’ente locale a fornire informazioni esaustive concernenti l’impatto finanziario che le partecipazioni dell’ente hanno sui propri equilibri di bilancio, attribuibile alla scarsa analiticità   del bilancio” ( in Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, “Stato dei controlli della Corte dei conti sugli organismi partecipati dagli enti locali”, Deliberazione n. 13/2008)

IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE (IL CONSIGLIO PROVINCIALE)

ad  adottare per il Comune di Arezzo (e la Provincia di Arezzo), forme di redazione del bilancio che includano il bilancio consolidato, ovvero un conto consolidato che includa tutte le attività e passività interne ed esterne, gravanti effettivamente sulle finanze municipali: un conto che consideri, in un unico documento, tutti i ricavi e i costi dell’ente facendo si che questi dati fondamentali siano potenzialmente conoscibili da tutta la cittadinanza sottoposta all'imposizione fiscale per l'erogazione di beni e servizi, di cui sono i fruitori principali ad individuare per la rappresentazione del bilancio formati digitali aperti, intellegibili e accessibili, che facilitino la ricerca e la riaggregazione del bilancio stesso, ovvero ad essere riportate, con link ben visibile nella homepage del sito - nell'ambito dei dati della sezione «Trasparenza, valutazione e merito» di cui al decreto legislativo n. 150 del 2009, che devono essere resi di facile consultazione e accessibili ai motori di ricerca ed in formato tabellare aperto che ne consenta l'esportazione, il trattamento e il riuso ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0