Prima Pagina | Cronaca | Ore 12.56: la terra trema ancora. Giù case e capannoni ! Sono 16 i morti accertati per ora. Le prime immagini da Twitter

Ore 12.56: la terra trema ancora. Giù case e capannoni ! Sono 16 i morti accertati per ora. Le prime immagini da Twitter

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Cavezzo raso al suolo Cavezzo raso al suolo

Il forte sisma questa mattina alle 9. La magnitudo è stata 5.8 con epicentro in Emilia nei comuni di Medolla, Mirandola e Cavezzo. Un'altra scossa, alle 12.56. Le vittime nel modenese, ci sono dispersi, operai sotto le macerie. Napolitano: ''Verifiche su prevenzione''. A San Felice sul Panaro crollata la torre dell'Orologio. La terra ha tremato anche a Firenze, Ravenna, Bologna, Milano, Padova, Venezia, Treviso, Torino

In Emilia sono state registrate intorno alle 13 altre due forti scosse, una di magnitudo 5.3 a una profondità di 6,8 km e un'altra di magnitudo 5.1 a 11 km di profondità.

In provincia di Modena, al momento i morti accertati sono nove. Si tratta di tre operai morti a San Felice sul Panaro nel crollo di un capannone industriale, stessa sorte per due persone morte a Mirandola. Altre due persone hanno perso la vita nel crollo della loro abitazione, rispettivamente, a Concordia e a Finale Emilia. Un'ottava persona è deceduta a Rovereto sul Secchia, si tratta del parroco. Il sacerdote è deceduto a causa del parziale crollo della chiesa in cui prestava il suo servizio. Mentre una donna è morta nel villaggio artigianale di Cavezzo, in provincia di Modena, nel cedimento dell'edificio industriale in cui lavorava. E' quanto ha riferito la Polizia municipale spiegando che in tutto il centro storico della cittadina "ci sono tantissimi crolli anche delle abitazioni private".

Sono crollati anche edifici già fortemente danneggiati dalla scossa del 20 maggio scorso. Saltati i collegamenti telefonici dei cellulari. A San Felice sul Panaro, nel modenese, a causa della nuova forte scossa di terremoto è crollata la torre dell'Orologio e anche fabbriche e diversi edifici, già compromessi dal precedente sisma, sono stati seriamente danneggiati. "La torre dell'Orologio è crollata - spiega all'Adnkronos il vicesindaco di San Felice Giovanni Giovanelli - sono crollate alcune fabbriche ed edifici hanno avuto peggioramenti". "La situazione è disastrosa" ha affermato all'Adnkronos il comandante della polizia municipale di San Felice sul Panaro Cristina Remondi, che ha effettuato sopralluoghi.

Secondo quanto si apprende dalla protezione civile comunale ci sono "dispersi" a Medolla. Il nuovo sisma ha coinvolto anche il vicino comune di San Possidonio dove è attivo il campo della protezione civile allestito dalla Toscana. Il terremoto ha provocato molti crolli, tra i quali anche il campanile della locale chiesa, e molte persone hanno cercato rifugio proprio al campo allestito dalla Colonna mobile della Regione Toscana.

Scrive il presidente Enrico Rossi: "Appena saputo della nuova forte scossa di terremoto in Emilia ho chiamato il nostro campo a San Possidonio: nessun problema all’interno del campo, se non la grande paura, solo alcuni feriti lievi nel vicinato dove la nostra ambulanza sta già intervenendo".

In provincia di Arezzo evacuate alcune scuole nel Comune di Anghiari e chiuso l'istituto tecnico di Poppi. Questa mattina parziale interruzione delle linee dei telefoni cellulari

A MODENA IL CAMPO BASE DELLA PROVINCIA

 

E’ stato richiesto dalla Regione, dopo la nuova forte scossa di terremoto registrata questa mattina. Attivata la Consulta Provinciale del volontariato per la Protezione Civile e il Comitato Provinciale della Croce Rossa italiana di Arezzo.

A seguito della forte scossa di terremoto di questa mattina, la Regione Toscana ha chiesto l’invio, a San Possidonio in provincia di Modena, del modulo di campo base della Provincia per ampliare il campo di accoglienza della popolazione. Il modulo provinciale è costituito da 10 tende (che possono accogliere fino a 90 persone), allestite con brandine, impianto elettrico, generatore e illuminazione. Per il trasporto e l’allestimento sul posto di tutto il materiale, è stata attivata la Consulta Provinciale del volontariato per la Protezione Civile e il Comitato Provinciale della Croce Rossa italiana di Arezzo.

Intanto, già dalle prime ore di questa mattina, erano partiti anche i due tecnici della Protezione Civile della Provincia in turnazione questa settimana e fino a venerdì 1 giugno, presso il campo di San Possidonio. I tecnici che si stanno alternando al campo, provengono da tutte le province toscane e sono stati richiesti a supporto dei tecnici regionali nella gestione del campo dove operano anche le squadre del volontariato.

 

 

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