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CRONACHE DAL WEB : "TUTTO CASA & CHIESA"

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CRONACHE DAL WEB : "TUTTO CASA & CHIESA"

Nell'Aretino, dal quale vi scrivo, è quasi tutto pronto per l'arrivo di Papa Benedetto XVI. Duomo restaurato a tempo di record, alcuni dicono che sia più bello, altri l'esatto opposto... lascio a loro le opinioni artistiche che non mi competono essendo in questo, completamente inesperto.

 


Il Prato, luogo dove si svolgerà la Messa, è devastato da escavatori da cava per l'installazione di un palco che servirà per 2, al massimo 3 ore, di cerimonia.  Città tirata a lucido: marciapiedi e lastricati terminati a tempo di record, maxischermi, piano per le emergenze, sistemi di sicurezza e quanto altro occorra a coccolare il Santo Padre in Terra Aretina.  Sindaco, Giunta e Opposizione in grande spolvero: si sa, un posto nelle prime file in mondovisione piace a tutti, anche ai cattocomunisti.

Come se non bastasse, visto che ogni volta che il Papa é in visita ufficiale all'estero (fuori dai confini del Vaticano) dev'esserci ad accoglierlo un rappresentante del Governo, sarà presente, niente popò di meno che Super Mario Monti, l'uomo dei Miracoli.

Il protocollo, da rispettare ovviamente alla lettera, prevede che al momento dell'arrivo in elicottero siano presenti anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il prefetto di Arezzo, il sindaco Giuseppe Fanfani, il nunzio apostolico monsignor Adriano Bernardini, l'ambasciatore italiano nella Santa Sede Francesco Maria Greco.

Tanto rumore per uno spostamento della durata approssimativa di 45 minuti. Ma non è la scaletta del programma ciò che m'interessa raccontarvi...  Sono più interessato a ragionare sui reali costi di tutta quest'operazione mediatica e dei reali vantaggi per la popolazione.

Arezzo, come l'Italia in genere, non si trova in condizioni economiche rassicuranti: i settori delle confezioni e calzaturificio, nel corso dei decenni, hanno chiuso i battenti lasciando il posto ad un fiorente settore orafo, fino a renderlo l'unico perno trainante dell'economia locale ma che oggi vive una crisi senza ritorno.

Migliaia di operai specializzati, perlopiù 40/50enni e senza altre grandi esperienze lavorative, mantengono a fatica le proprie famiglie con la sola cassa integrazione o con sussidi di disoccupazione che spesso tardano ad arrivare, complice una burocrazia italiana che non ha rivali.

Pensate che Sua Santità o Super Mario Monti faranno parola di tutto ciò? Mi chiedo, in tempo di vacche magre non sarà l'ora di cominciare a dimostrare rispetto evitando sfarzi inutili?! Mi chiedo, quante persone potevano essere aiutate con i soldi spesi per una visita di poche ore?!

Mi chiedo, visto che se vediamo la questione su scala nazionale assume livelli inauditi, perché non cominciamo a tagliare questi “cordoni ombelicali” che mantengono privilegi datati e senza ormai alcun senso?!  

E poi una chicca tutta Italiana: come saprete ogni volta che ristrutturate il vostro appartamento o la vostra abitazione, dovete pagare una serie di bollettini tra cui gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria: i primi sono strade, fogne, luci, il necessario insomma, il secondo riguardano i servizi sociali a supporto dell'insediamento urbano.  Cosa c'entra con quello di cui parliamo?!  E' presto detto!

Esiste una legge nazionale del '64, modificata nel '71, alle quali si aggiungono le eventuali leggi regionali, che determinano la suddivisione degli oneri di urbanizzazione secondaria da destinare ad asili nido, scuole, aree verdi, uffici comunali, centri culturali, chiese, ecc...  In parole povere, succede che nel 2012, ogni volta che pagate gli oneri di urbanizzazione secondaria al vostro comune per ristrutturare casa, l'8/9 %, finisca dritto diritto nelle casse della vostra Curia e che vengano poi utilizzati anche per eventi di questo genere.

Nella fattispecie, oltre a tutta la macchina organizzativa e spese accessorie, il Comune di Arezzo pare aver versato 65.000 euro, frutto di tale percentuale.  Ed io ho scoperto così che, quando ho ristrutturato casa, ho versato inconsapevole 150 euro alla Chiesa, altro ché l’8x1000!  Totò avrebbe detto “...E Io Pago!”

Scontato dirlo, i sacrifici non possono essere fatti sempre e solo dalla base e per nulla dai ceti sociali più abbienti, siano essi Politici o Ecclesiastici.  E i soldi spesi in tempo di crisi devono essere strettamente necessari e utilizzati il meglio possibile. Arezzo il 13 maggio sarà tirata a lucido come qualsiasi città che si appresti a ricevere il Presidente del Consiglio e il Papa nello stesso giorno... l'indomani tutto tornerà nella normalità, tra cassaintegrati e disoccupati che tenteranno di sbarcare il lunario in qualche modo e politici sempre più distanti dalle proprie realtà.

Arezzo il 13 maggio nasconderà la sua sporcizia sotto il tappeto rosso delle grandi occasioni e la testa sotto la sabbia come gli struzzi... poi tornerà a regnare l'omertà di sempre... l'omertà che regna in un'Italia brava a parole, ma triste e povera di fatti...  Un'Italia che grida alla rivoluzione sui social network e la mattina va al lavoro (chi ce l'ha ancora...) sempre più remissiva...

Un'Italia insomma tutta Casa & Chiesa!

La mia opinione non dev'essere fraintesa e per questo mi torna in mente una foto che gira sul Web: il Papa e 6 o 7 alti prelati su poltrone sfavillanti e sotto un commento: “Dio mi è simpatico, è il suo Fan Club che mi preoccupa!”.

Flavio Sisi

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