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“Giallo a Milano”

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“Giallo a Milano”

Interviene il regista Sergio Basso. Martedì 28 febbraio, ore 17.00. Centro di Documentazione Città di Arezzo Via Masaccio 6/a

 

Si terrà domani 28 febbraio alle 17.00, presso il Centro di Documentazione Città di Arezzo, in via Masaccio 6/a, la proiezione ad ingresso libero del documentario evento  “Giallo a Milano”, un viaggio in presa diretta dentro alla “Chinatown” del capoluogo lombardo. Una “ballata” sulla comunità cinese a Milano, dichiarato film di interesse culturale dal Ministero dei  Beni e delle Attività culturali, che dalla sua uscita nel 2010, ha riscosso una gran successo di critica e pubblico. Un film che racconta storie diverse di chi, dopo aver raggiunto l'Italia, ha scelto di integrarsi. In cui la leggenda che vede i cinesi come un popolo ermetico e irraggiungibile, viene “scardinata” dalla macchina da presa del regista milanese. Interviene il regista Sergio Basso, già aiuto regia di Gianni Amelio in «La stella che non c’è», che resterà per il dibattito post- proiezione.

L iniziativa è promossa da Oxfam Italia, Centro Unesco e Centro di Documentazione, Città di Arezzo, e si inserisce in una serie di incontri dedicati alla Cina, che continuerà anche in marzo.

Il film

La Chinatown di Milano è problematica: ha fatto registrare diversi omicidi avvenuti alla luce del sole, a colpi di machete. Un bel giorno un italiano chiede la mano a una cinese, e questo genera una catena di reazioni nella comunità. Dal focus particolare su una delle Chinatown più vecchie e grandi d'Europa, il film porta lo spettatore in una metafora universale, sull'odio e sui sogni tra Occidente e Cina. Un film con un accesso diretto alla comunità cinese, con un regista italiano…che parla cinese.

Il regista

Sergio Basso, giovane sinologo, già assistente alla regia di Gianni Amelio in La stella che non c’è. Dal 1996 ha vissuto periodi in Cina, si è laureato presso l’Università di Venezia, Dipartimento di Lingue Orientali. Membro della European Documentary Network, ha insegnato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. E’ uno dei vincitori del 2009 del Premio Solinas-documentario per il grande schermo e della borsa di studio Movin’Up per giovani artisti italiani.

 

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