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Ristrutturato ed ampliato a tempo di record l’edificio al Pionta che ospita il polo Formativo Aziendale

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Ristrutturato ed ampliato a tempo di record l’edificio al Pionta che ospita il polo Formativo Aziendale

Il Vescovo Fontana al taglio del nastro. Mai interrotta l'attività didattica. Gli spazi sono quasi raddoppiati. Lavori per un milione e quattrocentomila euro. 250 mila euro per le strutture del Cat. La collaborazione con l'Università. Un progetto interistituzionale.

Da quell’edificio è passata la storia. Quella pesante dei manicomi, quella affascinante che ha portato alla legge che ne ha decretato la chiusura. Per poi diventare un edificio a disposizione dell’azienda sanitaria che da tre decenni lo utilizza come sede di didattica. La scuola infermieri, che oggi più correttamente si chiama Polo Aziendale di formazione, legato all’Università con i suoi corsi di laurea. E con la ristrutturazione e adeguamento alle norme di sicurezza a cui è stato sottoposto, conquistando nello stesso volume quasi il doppio dei metri quadrati, ospita anche il Cat, Centro Ausili Tecnologici. 
Stamani il taglio inaugurale del nastro, con l’intervento del Vescovo Fontana (”Qui c’era il reparto agitati, qui è passata la sofferenza più grande, a voi studenti spetta il compito di lavorare per il bene degli uomini), il vicepresidente della Provincia Ricci, i rappresentanti dell’Università di Siena, del Comune, dell’Inpdap, e ovviamente la direzione dell’Azienda sanitaria. 

IL CAT: UN SERVIZIO INTEGRATO A SOSTEGNO DEI DISABILI
L’edificio ospita al piano superiore la nuova sede del Centro Ausili Tecnologici, una struttura integrata di servizi a supporto della disabilità e della non autosufficienza, frutto della collaborazione fra Provincia, Comune, Asl 8, Ufficio Scolastico Provinciale e Inpdap con un investimento complessivo di circa 250 mila euro. 
L’area è limitrofa all’attuale Cedocar ed è caratterizzata dalla compresenza di strutture aziendali preposte sia all’erogazione degli ausili che alle attività formative: un’area quindi particolarmente idonea ad ospitare un centro finalizzato ad ottimizzare il servizio di fornitura degli ausili, sia dal punto di vista tecnologico che di consulenza e di formazione, ad un utenza in continua crescita. 
Molte le attività che saranno presenti nel CAT (l’attivazione del servizio a pieno regime è prevista per febbraio 2012): formazione, informazione, consulenza, valutazione tecnica sul corretto utilizzo degli ausili motori, domotici, elettronici ed informatici in grado di migliorare le condizioni di vita quotidiane di persone disabili e non autosufficienti; attività di supporto socio-psicologico alla scelta delle soluzioni più idonee rispetto ai bisogni; formazione e aggiornamento degli operatori socio-sanitari, scolastici, professionali, sanitari coinvolti a vario titolo nel campo della disabilità e non autosufficienza; attività di ricerca sulle conoscenze tecniche e metodologiche nel settore degli ausili; organizzazione e gestione di banche dati, software e materiale didattico anche a livello scolastico; attività medica specialistica per l’integrazione degli aspetti clinici con quelli riabilitativi; individuazione di percorsi assistenziali coerenti ed integrati.
Così come saranno molteplici i destinatari dei servizi attivi presso il Centro Ausili: persone disabili, anziani e loro famiglie, assistenti domiciliari, operatori della riabilitazione, medici, psicologi, infermieri, educatori, insegnanti, professionisti coinvolti nella costruzione (geometri, architetti, ingegneri, impiantisti), aziende pubbliche e private.
Un Centro che si muove quindi in svariati ambiti disciplinari: mobilità e postura, cura personale e attività della vita quotidiana, controllo dell’ambiente e domotica, sicurezza degli utenti con disabilità, accesso a strumenti informatici, comunicazione, software educativo, legislazione sugli ausili.
Collabora al progetto anche l’Ufficio Scolastico Provinciale attraverso il proprio Centro Territoriale di Supporto per le nuove tecnologie e disabilità, inaugurato in dicembre presso l’Itis “Galileo Galilei” di Arezzo e finalizzato a garantire una scuola di qualità anche agli alunni con bisogni educativi speciali 
Nei nuovi locali sono stati individuati due grandi ‘open space’, destinati agli ambienti e postazioni per le consulenze, due stanze per gli operatori e una per la segreteria. In tali spazi ci sarà la mostra per provare gli ausili e le soluzioni domotiche da trasferire nelle abitazioni degli utenti e alcuni sistemi di teleassistenza, monitoraggio e controllo. L’accessibilità al Centro è garantita da un ascensore di dimensioni adeguate al trasporto di carrozzine e ausili ingombranti. 
Dopo l’inaugurazione della nuova sede operativa, il progetto di creazione del nuovo Cat troverà a breve il suo completamento nell’attivazione delle professionalità aggiuntive previste (ingegnere, fisioterapisti, logopedisti, psicologo ed assistente sociale), oltre ad un potenziamento della mostra ausili. 

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