Consiglio Comunale 25 novembre 2021

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Interrogazioni

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Michele Menchetti per chiedere al vicesindaco se è intenzione dell’amministrazione comunale di vietare il fumo nelle aree ludiche e verdi del territorio comunale. “Occorre tutelare i bambini da questo rischio ed evitare che gli stessi diventino spettatori passivi di comportamenti contrari alla salute come il tabagismo”.

Il vicesindaco Lucia Tanti ha mostrato la sua disponibilità ad accogliere la sollecitazione, “partendo, in collaborazione con l’assessore Alessandro Casi, dalla perimetrazione delle aree dove collocare tale divieto”.

Alessandro Caneschi ha chiesto se per Battifolle “esiste un progetto di utilizzo della ex scuola elementare, se è stato aperto un tavolo con Anas per ridurre la pericolosità dell’incrocio che interessa l’ingresso nel raccordo autostradale e le strade per San Giuliano e per San Zeno e se è previsto intensificare nella frazione la presenza della polizia municipale”.

L’assessore Alessandro Casi: “se per l’edificio che ospitava la scuola verrà emesso un nuovo bando che ne disciplinerà l’utilizzo, per l’incrocio ci è stato confermato che la progettazione dovrebbe essere ultimata a breve, dopo di che partirà il bando di affidamento dei lavori. Speriamo entro il 2023. Due sono i lotti previsti, con la realizzazione di un braccetto di collegamento fra San Zeno a San Giuliano. A oggi non risultano alla PM criticità su questa frazione ma non per questo gli agenti non vi effettuano controlli”.

Alessandro Caneschi è tornato sulle modalità di svolgimento del Consiglio Comunale. “Il 3 settembre il presidente Luca Stella ha scritto al sindaco, ritenendo ‘necessario considerare anche l’utilizzo dell’auditorium presso il centro Arezzo Fiere e Congressi. Come molte assemblee elettive, è tempo di tornare in presenza’. Il sindaco Ghinelli ha negato a Stella e al Consiglio questa possibilità: l’eventuale vincolo a far svolgere le sedute consiliari ‘menomerebbe e alla lunga inficerebbe la capacità gestionale dell’auditorium che, invece, deve rappresentare, per la sua capienza e qualità strutturale, il fiore all’occhiello di tutta l’attività culturale e ricreativa della città di Arezzo”.

Alessandro Caneschi ha chiesto se alla luce del cosiddetto super green pass appena introdotto dal Governo non siano in cantiere misure aggiuntive a carattere locale, oltre a quelle già previste per il periodo 20 novembre – 9 gennaio per il contenimento del Covid.

Ancora Alessandro Caneschi ha chiesto chiarimenti sugli orari di accesso alla Fortezza che appaiono limitativi soprattutto nelle ore serali e inficiano l’ampia fruibilità del manufatto.

Michele Menchetti ha chiesto l’elenco dei progetti legati ai fondi del Pnrr: “il Comune intende avvalersi di consulenti esterni o utilizzare solo il personale interno per elaborare i relativi progetti? Ci sarà condivisione politica di questi ultimi e i cittadini saranno coinvolti”?

“La premessa da fare – ha esordito l’assessore Marco Sacchetti – è che ci sono delle linee di contribuzione che coinvolgono il Comune ma che saranno gestite da altri enti, tipo sanità e gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda quelle a gestione diretta, dal mio punto di vista occorre fare un processo a ritroso partendo dalla scadenza, ovvero l’agosto 2026. Perché l’obiettivo sono i progetti traguardabili e non i voli pindarici. Abbiamo individuato gli edifici scolastici e l’incremento della loro efficienza energetica, la smart-city e la digitalizzazione, gli eco-compattatori, la riforestazione urbana e la riduzione del rischio idraulico. Faremo una sintesi, ovviamente, e la presenteremo al Consiglio Comunale. Ci avvarremo di consulenti esterni che siano in grado di dare una mano e agevolare il lavoro”.

L’assessore Monica Manneschi ha aggiunto che per le politiche abitative è stato approvato all’unanimità dall’assemblea Lode il nuovo bando per 8,7 milioni di euro. “Saranno distribuiti su tutta la provincia mentre Arezzo Casa ha già individuato gli immobili che beneficeranno dei fondi del Pnrr. Obiettivi: sicurezza sismica ed efficienza energetica”.

“Un accenno sulla sanità – ha concluso il vicesindaco Lucia Tanti. Arezzo torna centrale con l’individuazione degli interventi che finalmente interesseranno l’area del Pionta, dalla centrale operativa territoriale alla centrale per l’assistenza domiciliare, del centro prelievi al Baldaccio per liberare spazio a beneficio dell’ospedale cittadino, della seconda casa della salute, che mi piace chiamare ‘casa della comunità’, accanto al parcheggio Baldaccio, della ristrutturazione della prima di via Guadagnoli, dell’ospedale di comunità in via Laschi. Oltre ai fondi Pnrr, ci saranno risorse ‘antiche’ ancora per il San Donato e sono consistenti: 70 milioni. E siamo finalmente a un centimetro dal chiudere la vicenda hospice”.

Valentina Sileno ha chiesto chiarimenti su come sono state assegnate le concessioni di suolo pubblico che fino al 9 gennaio interesseranno Piazza Grande. “Per la Città del Natale la fondazione Arezzo InTour beneficia di 700 metri quadrati di suolo pubblico al Prato”

Valentina Vaccari si è focalizzata sulle vie del centro storico dissestate e in stato di abbandono, specialmente intorno a Piazza Grande. “Pietre rotte, selciato che è un pericolo per pedoni e due-ruote, presenza di piante allergiche, barriere architettoniche. Finora annoveriamo interventi sbrigativi che non hanno contribuito al ritorno del decoro. Alcuni vicoli sono privi di illuminazione e controlli, specie per scongiurare attività microcriminali diffuse. L’immagine turistica ne esce deteriorata, senza trascurare il rischio di cause civile nei confronti dell’amministrazione comunale da parte di chi subisce infortuni. È possibile individuare tra i percettori del reddito di cittadinanza persone in grado di essere impiegate in programmi e interventi di manutenzione di queste strade e dunque per lavori di pubblica utilità”?

Francesco Romizi ha chiesto quale strategia ci sia per fronteggiare le povertà crescenti, alla luce del recente rapporto Caritas che ne ha mostrato la crescente diffusione, e delle risorse previste dal Pnrr e destinate a questo ambito. “Non ritengo che tali ingenti fondi possano essere gestiti da fondazioni. Al di là di sussidi per tamponare le situazioni di grave disagio, quali sono i servizi complessivamente previsti, come saranno potenziati per agevolare le famiglie, quanti operatori vi prestano la loro opera, a che punto è l’integrazione fra politiche sociali e politiche sul lavoro”.

Francesco Romizi è tornato sui problemi di Indicatore: “a disagio storico si è aggiunto disagio recente con la scomparsa della filiale bancaria, la goccia che fa traboccare il vaso. Ricordo le querelle legate al centro di aggregazione che vive solo grazie all’impegno di persone che si sobbarcano ogni onere, la stazione chiusa, il sottopasso ferroviario, l’interporto, la scuola che necessita di manutenzione e la toponomastica a “zone” che sembra studiata apposta per confondere anche i mezzi di soccorso ed emergenza”.

Andrea Gallorini per il Pd e Michele Menchetti per il Movimento 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione ciascuno per l’area sportiva di Frassineto che necessita di un intervento di riqualificazione quanto mai urgente. Il centro sportivo e ricreativo è da anni rimasto sulla carta per scarsa sensibilità delle amministrazioni succedutesi dopo il 2015. La pazienza dei cittadini sta finendo, dalla raccolta firme si passerà alle vie legali procedendo da atti notarili pregressi.

L’assessore Federico Scapecchi ha ricordato che “la giunta ha deliberato la ricognizione degli impianti sportivi, si è focalizzata sulle necessità di 19 in particolare, tra cui quello di Frassineto. C’è la volontà dal 2022 di ripristinare la fruibilità dell’area a partire dalla pubblicazione di un bando pubblico per la sua gestione”.

Valentina Vaccari è tornata sul problema della mancanza di bagni pubblici: “siamo tra le poche città europee senza le più elementari regole del decoro e dell’igiene. Chiediamo interventi immediati per la ristrutturazione dei bagni esistenti, chiusi e in stato di degrado, l’incremento del numero di wc, dotandoli di fasciatoio e ribadisco la possibilità, come paventato in una precedente interrogazione, di attingere dalle liste di coloro che beneficiano di reddito di cittadinanza per la pulizia e la manutenzione di questi servizi. Per quelli esistenti e aperti, rilevo infine che esiste una cartellonistica errata che va di conseguenza cambiata”.

Marco Donati è tornato sui lavori di via Fiorentina: “fin dalle modalità con cui questa opera era finanziata inizialmente, con il bando periferie, alle tempistiche e alle relative dichiarazioni di membri di questa giunta, annoveriamo solo errori e ritardi. Verrebbe da dire che il problema non è la mancanza di soldi ma l’incapacità di realizzare interventi. Questi lavori a che punto sono? Corrisponde al vero il raddoppio delle risorse necessarie”?

L’assessore Marco Sacchetti: “da un punto di vista procedurale è stata approvata dall’ultima giunta la perizia di variante che è l’atto propedeutico al riavvio dei lavori. Ricordo che questi si sono interrotti a causa della presenza di sottoservizi. A seguito di questa presa d’atto, l’opera prevista inizialmente è stata traslata di 6 metri verso il campo scuola. L’inizio vero e proprio è individuato a inizio anno. C’è un aumento dei costi: da 2.781.000 euro siamo passati a 3.667.000. Tale differenza deriva da varie voci, tra cui oneri Covid e oneri per la sicurezza”.

Egiziano Andreani con le due interrogazioni finali è tornato sui temi della sanità: “la prima sulla campagna vaccinale contro il Covid. La stessa si è svolta anche in strutture esterne alla Asl. Gradiremmo conoscere il rimborso o lo stipendio giornaliero di ogni medico impegnato nelle strutture vaccinali e di ogni medico di base per ciascuna dose inoculata e i costi complessivi della campagna alla luce anche degli affitti pagati. Per quanto riguarda la seconda interrogazione, mi focalizzo sulle terapie monoclonali: acquistate dal ministero della Salute in quantità rilevanti, abbiamo poi scoperto che ad esempio, alcune settimane fa, 5.000 sono state donate ad altra nazione europea perché inutilizzate in Italia. Sono mai arrivate alla Asl sud est e ad Arezzo? Se sì, sono state utilizzate e in che fase della malattia”?

Le pratiche

Il Consiglio Comunale su proposta dell’assessore Alberto Merelli ha ratificato una delibera di Giunta del 9 novembre scorso contenente una variazione al bilancio di previsione 2021/2023. I due principali elementi sono rappresentati dalla quota di risorse attribuita dal Governo al Comune di Arezzo a parziale ristoro delle minori entrate derivanti dall’esenzione dal versamento della prima rata Imu del giugno scorso prevista per alcune categorie (121.000 euro) e dal contributo di 82.600 euro che la Regione Toscana ha stanziato in favore del Comune per i piani educativi zonali 2021/2022.

Su proposta dell’assessore Francesca Lucherini, il Consiglio Comunale ha approvato un regolamento che va a specificare e regolare quali sono i criteri per l’applicazione a determinate tipologie dell’istituto della monetizzazione. Quest’ultimo dà la possibilità, in casi specifici, al privato di corrispondere all’amministrazione comunale un corrispettivo in denaro in luogo della cessione di aree a servizi o di superficie edificabile. Saranno le aree cosiddette ad alta trasformabilità quelle dove l’istituto troverà maggiore applicazione. Lo stesso diventerà operativo contestualmente all’entrata in vigore del piano operativo.

L’adozione su proposta dell’assessore Simone Chierici del nuovo piano generale degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni comporta la razionalizzare e il riordino, in direzione anche del decoro cittadino, di un ambito rinnovato dalle recenti disposizioni legislative. Queste, infatti, non prevedono più l’obbligo per le amministrazioni locali di garantire una superficie minima per le affissioni proporzionata al numero di abitanti. La comunicazioni istituzionale per manifesti è sostituita dalla pubblicazione nei rispettivi siti internet. Anche l’andamento del mercato, soprattutto con l’avvento della pubblicità via web, ha contribuito al ridimensionamento delle necessità connesse a questi spazi. Il piano prevede dunque una riduzione della superficie affissionistica di circa il 21%: riguarda perlopiù spazi già oggi inutilizzati. È inoltre previsto lo spostamento di altri spazi in luoghi commercialmente più appetibili.

Illustrato dal presidente Luca Stella il regolamento che disciplina le modalità di utilizzo del fondo annuale riservato ai gruppi consiliari per lo svolgimento delle attività istituzionali quali spese postali, tipografiche, editoriali; pubblicazioni a esclusione di pubblicità generiche di partito; acquisto di libri, riviste, giornali e materiale informativo, anche in versione informatica; rimborsi ai relatori in occasione di manifestazioni organizzate o promosse del gruppo; acquisto spazio sui media; affitto sale per convegni, riunioni, incontri qualora non siano disponibili quelle comunali. L’intero budget è ripartito dal presidente del Consiglio Comunale, sentita la conferenza dei capigruppo, in base a criteri che tengano conto del numero dei gruppi consiliari e della rispettiva consistenza numerica. Le spese sono effettuate tramite l’Ufficio del Consiglio Comunale. Presso quest’ultimo, è depositato un rendiconto, curato dal capogruppo, entro il 15 gennaio dell’anno successivo a quello delle spese rendicontate. Ulteriore garanzia di trasparenza nell’utilizzo dei fondi, è la pubblicazione nel sito istituzionale dell’ente di un quadro riassuntivo per ciascuno. La delibera è stata approvata unanimemente.

Atti di indirizzo e mozioni

Francesco Romizi ha chiesto con un atto di indirizzo a sindaco e giunta di promuovere un bando\concorso per la copertura della città con tecnologia FTTH, “garantendo ai cittadini che scegliessero il gestore vincitore un bonus per concorrere alle spese di canone, con lo scopo di coprire il territorio con la connessione a banda larga. Con questa soluzione, garantiremmo al gestore stesso un bacino di utenza vantaggioso che farebbe recuperare l’investimento in tempi ragionevoli. Ad Arezzo c’è stata un’intensa diffusione della fibra ottica, ma la maggior parte è in tecnologia FTTC con velocità più ridotta”. L’assessore Alessandro Casi ha fornito chiarimenti sulle iniziative condotte dall’amministrazione comunale a favore della diffusione della nuova tecnologia e della sua estensione nelle frazioni, che hanno portato il consigliere comunale Francesco Lucacci a ritenere “superata questa mozione”. L’atto è stato respinto con 18 voti contrari.

Mozione di Movimento 5 Stelle, Arezzo2020 e Pd sulle Comunità Energetiche, “un’opportunità unica per le amministrazioni locali – ha sottolineato Michele Menchetti – che possono e devono incoraggiare politiche sociali attive che coinvolgano i cittadini per ridurre le emissioni inquinanti e al contempo risparmiare sulla bolletta. L’Italia, attraverso il decreto incentivi del ministero dello Sviluppo Economico, ha recepito con grande anticipo rispetto al termine del giugno 2021, la direttiva Renewable Energy Directive (RED II) rendendo una realtà le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) anche nel territorio nazionale. Tutti i consumatori di energia elettrica, famiglie, imprese ed enti pubblici, possono finalmente associarsi per produrre, condividere e consumare l’energia elettrica autoprodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. La richiesta al sindaco è che Arezzo non si lasci sfuggire questa occasione e che, anzi, la promuova”. Due emendamenti sull’abbattimento degli oneri fiscali nelle bollette, a favore sia dei cittadini che delle aziende, sono stati presentati da Francesco Lucacci: “tali modifiche sono diventate purtroppo molto attuali dopo i recenti aumenti che hanno coinvolto anche le materie prime per autotrazione con conseguenti ricadute sul costo dei trasposti”. Simon Pietro Palazzo ha ricordato che sono già 12 le Comunità Energetiche in Italia dislocate nelle regioni del nord. Gli emendamenti di Fratelli d’Italia sono stati fatti propri dai proponenti. La mozione è stata approvata con 25 voti favorevoli.

Atto di indirizzo del Pd per chiedere a sindaco e assessori competenti che le somme non utilizzate da Estra per le sponsorizzazioni negli anni 2020 e 2021 “siano messe a disposizione delle società dilettantistiche, dei centri di aggregazione, delle associazioni ricreative e culturali, per permettere a questi soggetti di fare fronte alle spese fisse che hanno dovuto sostenere in questi mesi difficili. Inoltre, i maggiori dividendi che il Comune di Arezzo ha avuto e avrà da Coingas, relativi sempre agli anni 2020 e 2021, vanno destinati ai cittadini più bisognosi per sostenerli nel pagamento delle utenze”. Alessandro Caneschi e Francesco Romizi hanno anche sollevato la questione della nomina del presidente di Estra dopo il recente pronunciamento di Anac. Simon Pietro Palazzo ha sottolineato “come quest’ultima argomentazione nulla c’entra con il contenuto dell’atto sul quale sarebbe necessario limitarci senza voli pindarici o fare riferimento ad articoli di stampa. Parliamo della funzione delle aziende partecipate e della loro autonomia, comprensiva della distribuzione dei dividendi”. Francesco Lucacci ha ribadito “come sia la seconda nomina dell’attuale presidente a essere oggetto della pronuncia Anac e non la prima che risulterebbe perfezionata” mentre il vicesindaco Lucia Tanti ha rilevato come l’atto “sia superato dai fatti e da decisioni dell’assemblea di Coingas che vanno incontro alle richieste elencate nel dispositivo”. L’atto è stato respinto con 16 voti contrari.

Atto di indirizzo del Movimento 5 Stelle per chiedere a sindaco e giunta di creare percorsi storico-culturali dedicati agli aretini, illustrati da guide turistiche autorizzate. “Vogliamo chiamare questo progetto ‘Aretini testimonial di Arezzo’ e richiederebbe risorse di limitata entità, riconducibili al bilancio locale o intercettabili attraverso canali alternativi, anche sponsor. Le visite, gratuite per i partecipanti, darebbero la possibilità a chi vive nel territorio di conoscere il valore storico e culturale dei luoghi in cui quotidianamente si muove. Il coinvolgimento delle scuole sarebbe poi il logico completamento dell’iniziativa. Due i benefici principali: il rilancio dell’attività delle guide turistiche aretine, fortemente penalizzate da mesi di chiusura e dall’attuale carenza di turisti stranieri e italiani, e la diffusione della conoscenza storico-culturale fra cittadini e studenti. Le visite non dovrebbero essere limitate al fine settimana”. Per Ilaria Pugi “l’atto è superato dai recenti sviluppi: ci sono già guide associate alle due fondazioni Guido D’Arezzo e Arezzo InTour e alle associazioni di categoria e guide free-lance che hanno ripreso la loro attività. Cito inoltre le iniziative Arezzo da raccontare e Scopri Arezzo, la prossima ripartenza delle visite guidate gratuite organizzate dalla Fondazione Guido D’Arezzo e dedicate alla Fortezza, il coinvolgimento degli stessi studenti nelle giornate del Fai”. L’assessore Simone Chierici ha ricordato che “abbiamo messo in piedi, con Arezzo non molla e riparte, un sistema di sostegno per le guide locali, direttamente o indirettamente socie della fondazione Arezzo InTour, molto apprezzato. Continueremo a sviluppare ogni forma di collaborazione”. L’atto è stato respinto con 18 voti contrari.

Atto di indirizzo del gruppo consiliare Ora Ghinelli 2025 per favorire la ripresa dei programmi di affido temporaneo di minori provenienti dalla Bielorussia. Iniziativa interrottasi a marzo 2020. “Purtroppo si impedisce così ai bimbi e ai ragazzi coinvolti il proseguimento degli iter di recupero psicologico e fisico già avviati in Italia da decenni. Questi soggiorni sono prioritari per una crescita salutare dei bambini, perché consentono loro di allontanarsi, per lunghi periodi, da zone ancora contaminate da elementi radioattivi. Alcune settimane all’anno riducono del 70% la possibilità di contrarre patologie tumorali. Inoltre, si tratta di progetti di accoglienza completamente a carico delle famiglie italiane e le stesse ne stanno richiedendo con determinazione la riattivazione. Un impegno per la ripartenza del progetto è stato assunto anche dall’ambasciatore italiano in Bielorussia. Nel frattempo sono subentrati un protocollo sanitario ma soprattutto problemi legati alla mancanza di riconoscimento politico del governo attuale bielorusso e sanzioni nei suoi confronti. Chiediamo a sindaco e giunta di attivarsi affinché si possano svolgere incontri propedeutici con le istituzioni e le autorità competenti, sollecitando eventualmente i ministeri interessati, per favorire la ripresa degli affidamenti”. L’atto è stato approvato con 25 voti favorevoli.

Il gruppo Lega Salvini premier, con il capogruppo Federico Rossi, ha chiesto a sindaco e giunta di attivarsi, tramite un confronto con la Federazione italiana tabaccai, per giungere a una soluzione che consenta alle tabaccherie di rilasciare certificati anagrafici. “Alla luce di quanto accaduto nell’ultimo anno e mezzo, con le relative conseguenze nel lavoro e nelle modalità organizzative della pubblica amministrazione, riteniamo che avvalersi di un circuito esterno per il rilascio, ad esempio, del certificato di residenza o dello stato di famiglia sia un’opportunità per alleggerire il carico sugli uffici comunali e limitare i disagi dovuti agli spostamenti o alle attese a beneficio specialmente dei più anziani”. L’atto è stato approvato con 25 voti favorevoli.