Comune e Progetto 5 insieme per rafforzare Pronto Badante e avviare l’albo per gli assistenti domiciliari

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Il vicesindaco Lucia Tanti: “6 dicembre riunione con i Cas e le farmacie per una risposta diffusa sul territorio”
“Un servizio fondamentale curato da Progetto 5 per la Regione Toscana: in caso di necessità si supportano le famiglie per reperire una figura di assistente familiare, il tutto entro le 48 ore e stando dentro un servizio di sicurezza e supporto burocratico. Ma non basta: stiamo lavorando per costruire un’alleanza con i Cas e le farmacie, comunali e private, perché i punti di informazione si moltiplichino e ci sia un’azione diffusa e capillare. A questo si aggiunge la collaborazione tra Comune e Progetto 5 per codificare i percorsi di accreditamento professionale per gli assistenti stessi. Arezzo sta costruendo una strada per avere tra primi un albo per badanti che garantisca formazione e sicurezza”.

Commenta così il vicesindaco Lucia Tanti i prossimi appuntamenti che la vedranno protagonista accanto ai rappresentanti della cooperativa Progetto 5 per l’implementazione del progetto Pronto Badante e per il complementare percorso di accreditamento ai servizi di assistenza domiciliare, prima di entrare maggiormente nello specifico.

“La riunione è già fissata per il 6 dicembre a palazzo comunale. Il prezioso lavoro di Progetto 5 ha permesso anche ad Arezzo di beneficiare del servizio Pronto Badante messo a disposizione dalla Regione per le famiglie toscane nel momento in cui si presenta, per la prima volta, per una persona con almeno 65 anni, una situazione di fragilità. Dopo essersi rivolti al numero verde 800593388, entro 48 ore un operatore interverrà o presso l’abitazione dell’anziano o, ad esempio, con una video-chiamata garantendo un punto di riferimento, informazioni sui percorsi socio-assistenziali, un sostegno economico di 300 euro una tantum pari alla copertura di un massimo di 30 ore, per attivare un rapporto di assistenza per le prime necessità. Gli sportelli aretini di Pronto Badante sono stati condotti regolarmente presso i vari Distretti sociosanitari di zona prima dell’emergenza pandemica e ad oggi sono attivi ogni mattina dal lunedì al venerdì presso l’Aula Etica di Progetto 5 in Piazza Andromeda ma la prospettiva che ci siamo posti è quella di rendere il servizio più esteso in più luoghi durante l’intera settimana inserendo anche orari pomeridiani e venendo così incontro alle maggiori esigenze. L’idea è coinvolgere farmacie comunali e private e centri di aggregazione sociale in una sinergia di comunità. Fare squadra, anche in questo caso, è la ricetta vincente per dare risposte alle persone fragili”.

Ulteriore aspetto: rendere i servizi solidi e duraturi “Se l’emergenza è il brevissimo periodo ed è ovviamente importante – conclude il vicesindaco – non possiamo accontentarci di starle semplicemente dietro in un inseguimento senza sosta. La sfida è un mettere in piedi un iter di accreditamento dei suddetti operatori che prestano la loro opera di assistenti familiari fino ad arrivare a un albo regionale dove siano inseriti. Chi si reca nelle abitazioni, peraltro in un momento di sofferenza, deve mostrare le credenziali giuste e la dovuta professionalità per prendersi carico di un anziano, il tutto a garanzia delle famiglie e degli assistiti. Anche su questa idea Progetto 5 sta lavorando e l’amministrazione comunale è pronta a offrire il necessario supporto”.

“Progetto5 – conclude Melania Faggionato, presidente della Cooperativa – gestisce fin dalla sua nascita Pronto Badante, un tassello che si aggiunge alla filiera dei servizi sociosanitari territoriali per dare risposte alle famiglie per i problemi derivanti dall’invecchiamento. La Cooperativa infatti già da tempo ha arricchito la propria offerta con nuovi servizi incentrati sulla presa in carico globale della persona, tra questi servizi ricordiamo il Mandorlo e lo Sportello Lavoro”