Pochi click, da casa: si scaricano i certificati anagrafici e si risparmia l’imposta di bollo

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La soddisfazione dell’assessore Monica Manneschi che fa il punto sul Comune 3.0
Importante svolta in materia di semplificazione e digitalizzazione che si traduce per i cittadini in un risparmio economico e di tempo: sarà infatti possibile scaricare online tutta una serie di certificati anagrafici, con pochi click, da casa. E si risparmiano 16 euro. Basterà accedere a https://www.anpr.interno.it/ con il proprio Spid, o le proprie la Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

“Si va dall’anagrafico di nascita a quello di matrimonio – sottolinea l’assessore all’innovazione Monica Manneschi – dal certificato di residenza allo stato di famiglia, comprese unioni civili e contratti di convivenza. Ciascun cittadino può farlo per se stesso o per un familiare e senza bisogno di recarsi allo sportello unico. Stiamo facendo importanti passi avanti verso un Comune digitale, al passo con i tempi e con l’evoluzione dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione, pronto ad adottare ogni novità che fornisce la tecnologia. Non possiamo pensare, anche a seguito di ciò che è successo nell’ultimo anno e mezzo, che il rapporto tra cittadino e uffici sia comunque ‘frontale’ e che implichi uno spostamento fisico del primo. Dobbiamo rovesciare questa prospettiva, per ampliare canali di dialogo e accessi facilitati. Meglio ancora, come in questo caso, se comportano anche una riduzione dei costi a carico degli utenti”.

Il rilascio dei certificati anagrafici direttamente allo sportello unico continua, infatti, a essere soggetto all’imposta di bollo, pari ai citati 16 euro, e ai diritti di segreteria. E chi ancora non è dotato di Spid, Cie o Cns? Qualunque autocertificazione può essere presentata sia agli uffici pubblici che a soggetti privati, come banche e assicurazioni, tenuti ad accettarla. Questi ultimi potranno verificare la correttezza di quanto riportato nel documento chiedendolo al Comune stesso tramite un modulo apposito scaricabile da https://comunearezzo.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=SPOL_VERAUT

“In questi mesi – conclude Monica Manneschi – abbiamo compiuto un salto di qualità 3.0: è un lavoro silenzioso, costruito passo dopo passo dal personale dei sistemi informatici del Comune e del servizio comunicazione, che sta dando ottima prova e risultati incoraggianti. I cittadini apprezzano e soprattutto utilizzano le possibilità che stiamo loro offrendo”.

E allora ricapitoliamo le novità degli ultimi mesi: la chat one-to-one su Whatsapp al numero 3427777361. Il potenziamento del servizio Unico online, con tutte le news del momento del Comune, che raddoppia e si ‘ribalta’ da Whatsapp anche sull’app IO, la piattaforma di cittadinanza digitale. Ancora l’app IO dove si viene informati dell’avvicinarsi di un appuntamento preso allo sportello unico, all’archivio storico, con i tecnici dell’ufficio edilizia o della scadenza del permesso ztl. Ed è bene fare un piccolo inciso sui numeri: il 342 conta già oltre 5.000 iscritti, le notizie sull’app IO raggiungono 16.000 persone.

L’applicazione che garantisce accessibilità al sito del Comune alle persone disabili, l’omino bianco su sfondo blu che campeggia nella homepage del sito, in basso a sinistra, e che consente a chi soffre di epilessia o deficit cognitivo, ai non vedenti e agli ipovedenti di tarare il profilo della navigazione sulle proprie caratteristiche; Unico live, il servizio di consulenza qualificata e personale di cui il cittadino può beneficare comodamente da casa, grazie a un pc, a un tablet o a uno smartphone: raggiunto tramite una videochiamata otterrà informazioni o sarà guidato nella compilazione della modulistica su Tari, Imu, cambio di residenza online.