L’Arezzo pareggia in casa, ma la flessione è solo nel risultato

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Il Montespaccato non ha ancora subito un gol nelle prime tre giornate di campionato e un motivo c’è, anzi due: gioca una buona fase difensiva e ha un portiere (Tassi) che non tiene in mano un pallone, ma in compenso li respinge tutti. Ecco spiegato perché l’Arezzo ieri ha pareggiato una partita casalinga, finita 0-0, che comunque avrebbe meritato ampiamente di vincere.

Si sa, nel calcio meritare non è ottenere, ma certo gli amaranto sono una gran bella squadra senza grossi punti deboli. Nessun rischio corso e molti fatti correre alla difesa avversaria. Almeno tre le occasioni svanite per le spettacolari parate del portiere ospite e una fallita per errore degli avanti amaranto.

Va detto che anche la coppia di centrali difensivi sta diventando quella che ci si aspettava inizialmente. Lomasto e Marchetti sono apparsi sicuri e precisi nei pochi interventi importanti, e Pinna, al rientro da subentrante, è certamente un colosso per la categoria. Da serie superiore sono ancora una volta apparsi Strambelli (Un palo in avvio che ancora vibra e vari cross) e Aliperta, forse il migliore in campo.

Ottima anche la prova di Sparacello, che si sta dimostrando davvero bravo nel ruolo di attaccante al fianco di un Foggia che invece continua a stentare un po’, anche se l’allenatore Mariotti continua ad aspettarlo, sicuro che esploderà (speriamo…).

Solita prova volitiva quella del giovane Mancino, un ragazzo del 2002 con grandi potenzialità.

Una nota non esattamente positiva stavolta è quella che riguarda Cutolo, entrato meno brillantemente che nelle due occasioni precedenti, ma non tutte le partite vengono col buco…

Un discorso a parte lo merita Ramon Muzzi, figlio d’arte visto con diffidenza anche per questo, che stavolta è entrato nel finale con piglio davvero importante e un gol mancato di pochissimo. Nella partita contro l’Unipomezia non aveva convinto (anche lì da subentrante) nonostante la rete realizzata, ma stavolta ha fatto davvero il suo anche se il gol non è arrivato.

Insomma, complessivamente l’Arezzo ha meritato il plauso finale anche stavolta, nonostante i due punti lasciati per strada.

Ci sarà da abituarsi al fatto che le avversarie cercheranno più che altro di non prenderle e si chiuderanno in una difesa a oltranza contro i ragazzi di Mariotti, ma la strada è quella giusta e se Foggia comincerà a segnare come ha già dimostrato altrove di saper fare…

NB: gran pubblico allo stadio, per una squadra che se lo scorso campionato lo avesse giocato come ha fatto nelle prime tre partite di questo, con ogni probabilità sarebbe ancora in serie C.