Un bel tacer non fu mai scritto

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di Alessandro Artini

La Vicequestore (questrice?) Alessandra Nunzia Schillirò, Nandra per gli amici, nel corso di una manifestazione dei no vax di qualche giorno fa è salita sul palco e ha sostenuto l’illegittimità del Green pass. In verità, nel suo intervento, per quello che è dato ricostruire dai video e dai giornali, ha pure esposto il classico repertorio di argomenti no vax, relativi all’inefficacia del vaccino, alla sua pericolosità, ecc.

Questa mattina mi è arrivata, su whatsapp, una sua intervista rilasciata a Red Ronnie, nella televisione di quest’ultimo.

La Schillirò è una bella donna, determinata, che inizialmente racconta se stessa e la propria vita. Originariamente avvocato, ha vinto poi un concorso in Polizia e ha fatto carriera fino al ruolo di Vicequestore. È stata anche uno dei volti mediatici della Polizia stessa, avendo seguito alcune particolari inchieste aventi a oggetto reati sessuali. Mentre gioca con il cane Golia, dice di sé stessa di essere stata sempre ribelle, fin da piccola, e forse anche per questo, adesso, è approdata su posizioni di obiezione di coscienza (dichiara di ispirarsi a Gandhi). Sulla situazione odierna, ella sostiene di vedere un’analogia con gli anni Trenta del secolo scorso in Germania, allorché si è affermato il nazismo. Aggiunge di essere una persona comune, che non voleva finire sotto la luce delle telecamere. Parla continuamente della Costituzione, cita gli articoli con padronanza e ne spiega il significato. Dal suo punto di vista. Pare del tutto a suo agio, davanti alla telecamera. In ambito giuridico, appare molto sicura delle sue conoscenze, ancorché sostenga dei semplici pareri; sempre sicura, ma decisamente meno sostanziosa, quando entra in merito a questioni più generali.

Sostiene di difendere la Costituzione e di onorarla, secondo il giuramento fatto al momento del suo arruolamento in Polizia.

Red Ronnie, che, oltre ad essere giornalista, è uno dei leader dell’opposizione ai vaccini, riflette sul fatto che i nostri smartphone, anche quando non li usiamo, trasmettono ad altri le nostre conversazioni. Anche Alexa, l’assistente vocale di alcuni dispositivi, registrerebbe e trasmetterebbe a qualcuno sempre in ascolto. Si vanta di essere in buona salute e di non aver bisogno del vaccino, perché vegetariano.

Nandra continua a parlare, dichiarando sempre di non volersi esporre al pubblico. Racconta di aver concesso numerose interviste, anche nel corso della mattinata stessa, ma ribadisce di essere molto timida. Poi riafferma l’argomento della illegittimità del green pass. Ella ha senz’altro il diritto di esprimere un parere, fermo restando che solo la Corte Costituzionale ha titolo per giudicare la questione. Se ben ricordo, occorrerebbe interpellare la Corte con un giudizio incidentale, muovendo da un procedimento giudiziario in corso. Posso immaginare che molti no vax non aspettino altro che l’occasione di un processo, per eccepire la legittimità costituzionale. Ma se il giudizio li contrastasse, poco male, perché – secondo la Vicequestore – non c’è fidarsi neppure della Corte.

Red Ronnie le parla con voce suadente e la chiama “bambina”. Dice che lei, oggi, è la donna più richiesta in Italia. Seduttivo. Lei risponde che questo è un momento bellissimo della sua vita, anche perché si trova in presenza di Red Ronnie, che da bambina era il suo idolo. Parrebbe un commento ironico sull’età del giornalista, ma nessuno dei due sembra intravedere questo aspetto.

Freccero, l’intellettuale padre della “televisione” postmoderna, ha dichiarato di essersi commosso, ascoltando l’intervento della Vicequestore in piazza. Difficile provare un tale sentimento, durante l’intervista di Red Ronnie.

Non so se ella sia incorsa in qualche infrazione di natura disciplinare, perché non conosco il codice di comportamento della Polizia. Può essere che le sue critiche (di cui non sono edotto, almeno integralmente) abbiano infranto la deontologia professionale, ma, su questo terreno, personalmente sceglierei la cautela. Inutile ricordare che, considerata la libertà di pensiero e di espressione sancita dalla Costituzione, molti parlano, spesso perdendo l’occasione di mantenere un dignitoso silenzio. Questo, tuttavia, non è un buon motivo per tacitarli.

Mi chiedo, infine, se far assurgere la Schillirò a eroina della causa no vax sia una scelta politicamente lungimirante.