Contro ogni forma di violenza. “Passi in Rosa”, pomeriggio di trekking urbano dedicato alle donne

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“Non si ferma la violenza nei confronti delle donne, un’emergenza reale e purtroppo diffusa, che ha portato proprio in questi giorni lo stesso Parlamento europeo a chiedere alla Commissione di elencare la violenza di genere come una nuova sfera di criminalità. Un atto di giustizia, come definito dalla presidente Von der Leyen, al quale non deve mancare il supporto continuo di tutte quelle azioni ed iniziative di sensibilizzazione necessarie ad accrescere e promuovere nell’opinione pubblica una corretta cultura della relazione uomo-donna, in ogni sua sfera. L’appuntamento di domenica prossima offrirà una nuova, ulteriore occasione per mantenere alta l’attenzione su una realtà che purtroppo continua a fare notizia, e per combattere le quale sono quanto mai necessarie cultura e prevenzione”. Così l’assessore alle pari opportunità Giovanna Carlettini invita la città a partecipare domenica 26 settembre a “Passi in rosa”, la passeggiata urbana dedicata alle donne e contro ogni forma di violenza organizzata dall’associazione culturale giovanile Liria con il patrocinio del Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Pronto Donna e la collaborazione della Fondazione “Guido d’Arezzo”. Giunta alla sua quarta edizione, la camminata si snoderà da Piazza Zucchi alla Fortezza Medicea passando per l’Anfiteatro e per Colcitrone in quattro tappe ognuna delle quali dedicata ad una breve relazione su tematiche diverse. In Piazza Zucchi alle 17,30, orario di inizio, Elisa Serafini, psicologa di Pronto Donna, si soffermerà sull’analisi della realtà del nostro territorio e sulle azioni portate avanti dal centro antiviolenza. Il percorso proseguirà fino all’Anfiteatro Romano per una seconda “pausa” dedicata alla storia: grazie alla direzione regionale Musei della Toscana, all’interno dell’area la direttrice del Museo Archeologico Maria Gatto illustrerà la condizione della donna in epoca etrusca e la figura di Terenzia, moglie di Mecenate. Ancora cultura per la terza tappa alla Minerva di Colcitrone dove Fabiana Peruzzi, dottoressa in lettere ed arti visive, illustrerà l’opera, la sua storia e la figura mitologica. Teatro, infine, per la quarta tappa davanti alla Fortezza con l’attrice Silvia Martini che interpreterà e leggerà alcune scritti di donne afgane. Per loro, in segno di vicinanza, sarà liberata una lanterna.
“’Passi in Rosa’ dimostra che è possibile conciliare e riunire insieme giovani, cultura, movimento, arte per eventi di sensibilizzazione contro ogni forma di violenza sulle donne – spiega Luca Galastri, presidente dell’Associazione Liria -. Lo facciamo con il sorriso e con un profondo amore per Arezzo: grazie davvero ai tanti ragazzi e ragazze dell’associazione Liria che ogni anno permettono questo ‘incastro’ speciale per tutte le donne”.
“La cultura è senz’altro tra gli strumenti principali in grado di combattere ogni forma di violenza – sottolinea Lorenzo Cinatti, direttore della Fondazione “Guido d’Arezzo”. – Per questo motivo non potevamo non essere parte di un’iniziativa dal valore sociale importante, il cui messaggio primario, in questa edizione, passa proprio da racconti di storia ed arte”.
“I fatti di cronaca relativi alle violenza sulle donne ci invitano a tenere alta l’attenzione su un tema spesso non visibile o nascosto in ambito domestico e familiare, purtroppo molto diffuso anche nel nostro territorio”, commenta la presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini. “Le Istituzioni ormai da anni hanno sviluppato una serie di servizi che permettono di dare risposte alle donne vittime di violenza. Ma la sfida più grande è sul piano culturale, al fine di scardinare stereotipi e schemi mentali che continuano a offrire attenuanti a tali comportamenti”.
“In questo momento post-pandemia è più che mai necessario trovare il tempo per porre l’attenzione sul problema ad alto impatto sociale, delle violenze sulle donne”, spiega Loretta Gianni, presidente di Pronto Donna. “È inoltre di fondamentale importanza sottolineare che le interlocutrici esperte di questo argomento sono le operatrici dei Centri Antiviolenza. Questo per evitare scivoloni gravi ed inopportuni, come quello recentemente accaduto, dove si dà la responsabilità  della violenza sulle donne e dei femminicidi, alle donne stesse”.
L’evento si svolgerà nel rispetto della normativa anti-covid, con obbligatorietà di mascherina e rispetto della distanza di sicurezza. Sono i benvenuti anche gli amici a quattro zampe.