Squillo dell’Arezzo nella prima di campionato: 2-1

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Gran bella partita degli uomini di Mariotti, condotti per mano dal duo Aliperta – Strambelli, piedi e teste sprecate in serie D, contro un Trestina i seria difficoltà.

L’Arezzo ha dominato la partita in lungo e in largo fino al 70′ circa, quando i molti cambi quasi contemporanei hanno generato un po’ di confusione nelle teste amaranto, fino a quel momento ben organizzati in ogni zona del campo. Certo, lo zampino ce l’ha messo anche la marcatura dell’ex Essoussi, che ha ribadito in gol un bellissimo tiro sulla traversa.

Un po’ di apprensione finale non ha però guastato una partita davvero da incorniciare, soprattutto se si pensa che l’avversaria, al di là del nome, è considerata una delle squadre migliori del campionato.

Si sono mossi bene anche gli attaccanti, soprattutto Sparacello, che ha mostrato numeri notevoli (Foggia è stato tradito dalla irrefrenabile smania di segnare…). Hanno sbagliato un po’ troppo in fase conclusiva, ma non sono parsi errori da incapacità; magari da precipitazione e troppa voglia di rivalsa dopo un paio di partite (Amichevole e Coppa Italia) nelle quali l’Arezzo aveva mal figurato.

Sul versante meno positivo si segnala la prova non completamente sufficiente dei due centrali difensivi Biondi e Lomasto, apparsi un po’ macchinosi e poco precisi.

Nota di merito per il giovane Mancino (2002), che fino a che è rimasto in campo si è distinto per rapidità, tecnica e abnegazione.

Tra i subentri dell’ultimo quarto d’ora va rimarcato quello di capitan Cutolo, inizialmente in panchina, che ha sfiorato il gol mangiandosi anche lui un’occasione non da poco.

In pratica è stata una partita da quattro gol di scarto a favore dell’Arezzo che alla fine ha rischiato di complicarsi per via delle occasioni mancate in precedenza e di cambi un po’ così…

Ma benissimo la prima; e speriamo che i ragazzi di Mariotti sappiano proseguire il cammino su questi livelli.

Limando qualcosa e a giudicare dalla partita di oggi, l’Arezzo si potrà togliere molte soddisfazioni.

Ho volutamente trascurato quanto si era detto fino a oggi dei nostri eroi e del loro allenatore. Le partite che contano hanno avuto inizio oggi e l’Arezzo ha urlato “presente!” al campionato. Non succedeva da più di un anno ed era abbondantemente l’ora.