Basta colpevolizzarci per la circolazione del virus

4

di Felice Cini

Ad Arezzo la polizia locale controlla quanto cibo da asporto viene acquistato dalle famiglie e avverte che agirà di conseguenza in caso di razioni abbondanti?

Ad Arezzo stiamo altalenando da un anno a questa parte dal poco al troppo! Oh, occhio all’aggettivo. Cambia mentre la tendenza a colpevolizzarci sulla circolazione del virus, ad Arezzo non cambia.

A marzo 2020, il sindaco di Arezzo vedeva (cito testualmente) “troppi over 65, che trovano scuse per fare giratine. Vanno al supermercato ma comprano solo due cose” e durante il lockdown li ammoniva con il deterrente dei controlli in atto da parte della polizia locale .

A Pasqua e Pasquetta di quest’anno si passa al troppo. Troppe dosi di lasagne e arrosti inguaiano.
Non sarebbe neanche da commentare se almeno potessimo dire che da marzo 2020 ad Aprile 2021 sta andando meglio! E, invece? Alla vigilia di altre 2 settimane in zona rossa, più le tre già trascorse, c’è da domandarsi se serva prevenire continuando ad addossarci la circolazione del virus.

Perchè di questo si tratta: colpevolizzare i comportamenti mediante controlli che rischiano di apparire neanche oppressivi (‘ndò è lo stato di polizia? ma fateci il piacere ) bensì folcloristici.
Siamo al folclore delle misure anticovid in mancanza di vaccini. Siamo al pittoresco in presenza del clamore destato dalla vaccinazione precoce di Scanzi. Avvenuta mediante una non meglio identificata lista di riserva messa a disposizione dalla Asl (caso impossibile a definirsi un fiore all’occhiello del sistema sanitario di Regione Toscana e tale non sarebbe quanto in tempo di pandemia tanto in tempi normali).

Siamo al folclore in presenza degli errori del piano pandemico toscano e al pittoresco in presenza della drammatica ostinazione con cui, prima il governo italiano dei peggiori, ora il governo nazionale dei migliori, convergono nel rifiutare di includere le persone fragili con demenza, (fragilissime almeno quanto i genitori di Scanzi) nella categoria 1 del Piano Vaccinale anti Covid-19.

Con la conseguenza – molto peggiore della conseguenza paventata se fossi beccato io con qualche dose gastronomica in più – che ad esempio a me tutore e convivente non è riconosciuta la vaccinazione come badante/caregiver.

Pertanto, io, ad esempio, obbedisco senza fiatare a certo folclore in materia di controlli anticovid… Così come stanno andando le cose (vale a dire per niente bene) un po’ per la fatica centuplicata del caregiver in tempi di covid; vuoi per l’aumentato pericolo di contagio e il conseguente obbligo ad una prigionia stretta, al fine di proteggere chi lo Stato non riesce a proteggere , vaccinando anche il famigliare che l’assiste (almeno quanto Scanzi assiste i suoi genitori)… un po’ per questo e un po’ per quest’altro, mi è passato l’appetito. Obbedisco senza fiatare pur nella convinzione che colpevolizzarci non ferma la circolazione della malattia. Ci fa finire sui giornali nazionali. Nessuno dei quali benevoli con questo genere di iniziative.