Lettere alla redazione: forse stiamo sbagliando la campagna di vaccinazione?

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“Mi sto cimentando con i numeri per capire qualcosa di più sui modi e tempi della inoculazione dei vaccini alla popolazione.

Attingendo ai dati disponibili sulla rete rilevo che:

1)- alla data odierna, 4 febbraio 2021, sono morte in Italia  90.241 persone per corona virus;

2)- circa il 98% dei morti aveva più di 60 anni;

3)- circa il 97% dei morti aveva una o più patologie croniche rilevanti.

Se non faccio errori di calcolo quanto sopra significa che, ad oggi in Italia, sarebbero morte di corona virus circa 54 persone con meno di sessant’anni e senza patologie croniche rilevanti. Ciò significa una persona ogni milione di abitanti.

Leggo ancora che AIFA ha sconsigliato l’uso del vaccino Astrazeneca per soggetti fragili e per quelli con età superiore ai 55 anni, quindi praticamente per tutti quelli che hanno una qualche possibilità di essere uccisi dal virus.

E’ pur vero che attraverso il vaccino si dovrebbe perseguire anche la cosiddetta “immunità di gregge” ma è soprattutto vero che ogni giorno stanno morendo 400/500 persone e che questo, a mio avviso, è il dramma ed il problema principale. La battaglia contro il virus sarà vinta quando si fermeranno le morti e credo che si farebbe molto meglio e molto prima a vaccinare gli anziani ed i fragili che non l’intera popolazione.

Vaccinare oggi gente giovane e sana è uno spreco di tempo che non possiamo e non dobbiamo permetterci.”

Roberto Verdelli