L’arezzo pareggia col Fano in zona Cesarini. Ma il problema resta ed è tutto nella testa dei giocatori… e non solo!

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Una prodezza di Cutolo su assist di Di Paolantonio (entrambi tenuti in panchina fin quasi alla fine) restituisce all’Arezzo un’insperato pareggio al 94′ di una partita che sembrava ormai segnata e che avrebbe condannato senza appello una squadra prevedibile e ingessata, anche a causa di alcune scelte iniziali di Camplone che hanno lasciato perplessi gli appassionati… e sono buono!

Pochissima convinzione, nessuna fiducia nelle proprie capacità, molta paura degli avversari, scarse motivazioni, senso di inevitabile fatalità da mescolare col mestolo della sfortuna e la miscela è servita.

La tifoseria che ha sostenuto la squadra in ogni modo, mostra i sintomi di una crescente insofferenza verso società e gruppo. E la società ci mette del suo, apparendo totalmente assente. Scomparso il D.S., scomparso il D.G., presidente non pervenuto, dirigenti fantasma e proprio nel momento in cui servirebbe una presenza forte per dare supporto psicologico in un momento difficilissimo.

Camplone, che intervista dopo intervista appare sempre piu’ dimesso e rassegnato, non riesce ad imprimere la svolta al gruppo. Un gruppo che è composto da 11 uomini di grande valore, una compagine che sulla carta avrebbe potuto correre per la promozione, si trova ultima in classifica, sconfitta dopo sconfitta (una vittoria e pochi pareggi) senza riuscire a mostrare neppure un segno di ripresa.

E’ del tutto evidente che i soldi, che la proprietà a profuso a piene mani, da soli non bastano per portare una squadra alla vittoria. Non basta aver messo sotto contratto vecchie glorie con contratti triennali da capogiro, solo per vederli oggi ciabattare nel campo senza alcuna voglia di impegnarsi seriamente.

In questo mare in tempesta, si erge il devastante silenzio di OA, che per tre anni ci ha ricordato l’importanza del budget per rimanere ben ancorati ai parametri di bilancio, ed oggi si piega invece al monte ingaggi piu’ elevato degli ultimi 5 anni, unito alla peggior posizione in classifica come risultato del campo della storia di questa gloriosa società.

Domenica a Pesaro altro scontro diretto con la classifica che resta comunque molto preoccupante, per non dire ormai alla soglia del baratro.

AREZZO (3-5-2): 1 Sala; 5 Borghini, 29 Kodr, 3 Baldan; 16 Luciani, 8 Foglia, 34 Arini, 7 Belloni, 21 Benucci; 11 Cerci, 17 Di Nardo

A disposizione: 22 Loliva, 30 Gagliardotto; 6 Soumah, 10 Cutolo, 14 Nader, 15 Maggioni, 18 Sane, 20 Bortoletti, 25 Sussi, 27 Merola, 31 Di Paolantonio, 32 Zuppel

Allenatore: Andrea Camplone

Indisponibili: Cherubin, Pesenti

FANO (4-3-1-2): 22 Meli; 2 Cargnelutti, 31 Brero, 26 Bruno, 11 De Vito; 18 Parlati, 6 Amadio, 8 Carpani; 14 Marino; 10 Baldini, 9 Barbuti

A disposizione: 1 Viscovo, 12 Santarelli; 3 Isacco, 5 Zigrossi, 7 Said, 11 De Vito, 15 Di Sabatino, 19 Monti, 27 Ferrara, 28 Rillo, 28 Rillo, 29 Longo, 30 Nepi

Allenatore: Flavio Destro

ARBITRO: Michele Delrio di Reggio Emilia  – Assistenti: Catallo e Loic Nana Tchato – Quarto uomo: Marchioni

NOTE: gara a porte chiuse. Ammoniti: 13’ Borghini

RETI: 8′ Barbuti 95’ Cutolo