BUONI SPESA AI NASTRI DI PARTENZA

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Tanti: “Non finanziamento a pioggia ma sostegno calibrato sui bisogni”

Sindaco e Vicesindaco: “La liquidità direttamente nella tessera sanitaria, l’erogazione entro sette giorni dall’approvazione della domanda e Fraternita dei Laici farà da tutor
per chi ha necessità a compilare la domanda”

“Non procederemo con finanziamenti ‘a pioggia’, si tratterà bensì di sostegni calibrati ai bisogni sulla base di un sistema di valutazione che combina dati diversi quali l’ampiezza del nucleo familiare, il valore dell’Isee e quello della proprietà mobiliare. Era questo l’impegno del Sindaco Ghinelli e questo è il modello che abbiamo costruito per erogare questi aiuti. Tre le parole chiave: equità, velocità di erogazione e dignità per tutelare la privacy di chi ha bisogno attraverso l’accreditamento del buono direttamente nella tessera sanitaria mettendo fine sia alla odiosa strategia dei ‘pacchi’ da ritirare – mai utilizzata da questo Comune – sia alla erogazione di ‘tessere del pane’ che spesso mortificano chi già è a disagio. La tessera sanitaria tutti l’abbiamo, per alcuni avrà anche questa funzione. Abbiamo utilizzato parametri molto ampi per l’Isee, fino a 15.000 euro, poiché siamo convinti che il volto delle vittime economiche del Covid sia nuovo e pertanto vada affrontato con criteri nuovi”. Il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Lucia Tanti commenta così la delibera, approvata questa mattina dalla Giunta, che regola l’erogazione degli oltre 525.000 euro destinati ai ‘buoni spesa’, in applicazione del D.L. 23 novembre 2020, n. 154 che all’articolo 2 prevede l’istituzione di apposito fondo che consente ai Comuni di adottare misure urgenti di solidarietà alimentare. Si tratta di un contributo ‘una tantum’ finalizzato a dare un sostegno a chi ha delle difficoltà economiche rese più critiche dalle ricadute sociali della pandemia. I requisiti per la richiesta, la residenza nel Comune di Arezzo e un valore dell’Isee 2020 uguale o inferiore ai 15.000 euro che riporti un valore della proprietà mobiliare di tutto il nucleo uguale o inferiore a 10.000 euro. Nei prossimi giorni, dal sito del Comune di Arezzo sarà possibile accedere alla piattaforma tramite la quale inoltrare le istanze, che saranno ammesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La compilazione online è semplicissima, in ogni caso per coloro i quali non fossero in grado di accedere online è previsto un supporto “fisico” grazie alla collaborazione della Fraternita dei Laici telefonando ai numeri 0575 377.179 / 377.264. Una settimana, il tempo massimo di elaborazione delle richieste. “Rimane fermo l’approccio di analisi puntuale dei nuclei, ma si tratta di un bando ‘in tempo reale’ – spiega il vicesindaco -, dato che dal momento della domanda a quello dell’erogazione del contributo non passeranno più di sette giorni: ci stiamo avvicinando alle feste di Natale e, rispetto alla volta precedente, ci è sembrato opportuno accelerare la liquidazione mantenendo le stesse regole di equità”. E c’è ancora un’altra novità importante: i contributi saranno ‘contabilizzati’ nella tessera sanitaria dei beneficiari, e dell’avvenuto versamento verranno informati attraverso l’invio di un sms. Sarà il codice fiscale del soggetto destinatario del bonus a consentire al sistema di processare il percorso. Previste dal Comune anche due linee telefoniche dedicate per fornire tutte le informazioni: 0575 377.293 / 377.297.
Oltre ad essere un sostegno importante per i nuclei familiari in situazione di bisogno, i ‘buoni spesa’ rappresentano un’opportunità anche per i negozianti perché dare liquidità a chi è in difficoltà significa in parte far ripartire gli acquisti. Al fine di facilitare la loro adesione al percorso e in particolare con un occhio di riguardo per i piccoli esercizi commerciali, è prevista per questi la fornitura gratuita del lettore di sistema. “Siamo disponibili a lavorare insieme alle categorie per trovare anche altre forme di collaborazione e soluzioni – sempre compatibili con la ratio di questa misura- che facilitino l’adesione e consentano il massimo accesso al sistema tenuto conto mezzo milione di euro ricadrà comunque in Città e questo di per sé è già una risposta importante per tutti. Voglio poi ringraziare gli uffici del Comune di Arezzo per aver costruito in meno di 10 giorni un meccanismo equo ed efficace che rende onore a questa Città “, conclude il vicesindaco Tanti.