Rovesciare il governo della Toscana è possibile e auspicabile?

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Eppure il tempo soffiava; senza curarsi degli uomini passava su e giù per il mondo mortificando le cose belle; e nessuno riusciva a sfuggirgli, nemmeno i bambini appena nati, ancora sprovvisti di nome

Certo che è possibile. In generale è anche auspicabile. Troppi decenni pesano sul governo regionale ai vari livelli. E’ da tempo un bunker inespugnabile fatto di accordi, relazioni, amicizie, trame più o meno segrete. E’ davvero il tempo dell’alternanza in regione Toscana.

Lo è da tanto. La rete di protezioni (per comuni, associazioni, coop varie, terzo settore ecc.) che in quel bunker si è tessuta fa davvero paura.

Ma c’è un ma grosso come una casa. Mentre sta cercando di migliorarsi, di diventare più “liberale”, quella rete di potere si sta riempiendo di buchi non più rammendabili, il più grande dei quali riguarda l’affare MPS, davvero una vergogna tutt’altro che risolta in seno alla nostra regione. Ma quello senese non è il solo buco. I comuni passati al centrodestra sono molti e cominciano a tessere a loro volta trame, accordi, intrighi contro.

Ormai in Toscana i parlamentari non del PD sono pari a quelli del partito dominante (fino a oggi).

Per dare una spallata efficace al governo regionale occorre però avere un buon esercito, e questo ancora la destra non ce l’ha. Forse lo sta costruendo, ma al momento è in grado di proporre un candidato presidente che appare pressoché nullo, come la Ceccardi; ci vorrebbe propinare un manipolo di rappresentanti leghisti che vanno poco al di là dell’idea del forcone (in Toscana la Lega non è matura nemmeno come tale).

Forza Italia, che dispone forse dei migliori rappresentanti politici a destra, non ha più peso consistente tra gli elettori.

Fratelli d’Italia, una vera forza politica che pian piano sta guadagnando consensi, in Toscana è ancora rappresentata da politicanti riciclati più volte o non all’altezza del compito.

Insomma, l’eventuale ribaltone si verificherebbe grazie ai voti portati da Salvini e Meloni, non certo dalle loro inconsistenti legioni.

Così la Toscana è in mezzo al guado. Continuare a fidarsi di un governo che ha garantito un buon welfare e un buon livello di vita, ma è agli sgoccioli, oppure passare nelle mani di qualche manipolo di improvvisati pronti ad acciuffare il potere non si sa bene con quali programmi. Smontare non è utile, se non si ricostruisce qualcosa di valido.

Ad Arezzo abbiamo esempi non troppo edificanti di governi di destra. Sia il primo targato Lucherini, che il secondo agli ordini del comandante Ghinelli, hanno mostrato la loro fragilità di fronte a possibili vantaggi personali… Nel secondo caso il processo in tribunale ha da iniziare, ma non si possono ignorare i contenuti delle registrazioni effettuate da Staderini, allora presidente sia di Ora Ghinelli che di COINGAS. Non si possono ignorare nemmeno le accuse pesanti che la magistratura ha riservato al Sindaco.