Economia circolare: Sei Toscana e Acea presentano il Contratto di rete per la costituzione del primo Centro di ricerca e sviluppo industriale italiano

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Le due Utility hanno presentato i progetti e le iniziative comuni in materia di energia e ambiente alle più grande realtà toscane e nazionali operanti nei SS.PP.LL.

Una importante Utility Toscana e la Multi Utility con sede a Roma e partecipazioni importanti in Toscana, Umbria e Campania, insieme per la costituzione del primo Centro di ricerca e sviluppo industriale italiano del settore dell’economia circolare. E’ con questo obiettivo che Sei Toscana, gestore unico dei rifiuti dell’ambito Toscana Sud, e Acea, multiservizi attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente, hanno firmato un Contratto di rete che si propone di promuovere iniziative e progetti comuni in materia di energia e ambiente, sicurezza alimentare, trattamento innovativo dei rifiuti, per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e promuovere un approccio basato su uno sviluppo sostenibile. La firma del contratto rappresenta, di fatto, il primo passo propedeutico alla costituzione del primo Centro di ricerca e sviluppo industriale italiano dell’economia circolare. Oggi, nella sede di Confservizi Cispel Toscana a Firenze, le due società hanno incontrato i rappresentanti delle principali Utility locali e nazionali, alle quali è stato presentato il progetto e il Contratto di rete. Altavolo tecnico hanno partecipato, tra le altre, AliaEstraHeraRea e alcuni centri di ricerca delle Università Italiane attivi sui progetti di ricerca e sviluppo, mostrando tutti grande interesse verso le iniziative presentate. La riunione è stata anche l’occasione per illustrare il progetto di ricerca sull’economia circolare, denominato “Beyond the landfill 4.0”, promosso da Sei Toscana, Acea Ambiente e Rea ad inizio anno 2019, per un investimento complessivo di 19 milioni di euro suddiviso nei 3 progetti specifici di ciascuna società, che è già stato approvato dal MISE (Ministero per lo sviluppo economico) e attualmente in validazione presso gli uffici competenti della Regione Toscana. “La riunione di oggi è il primo passo concreto verso la creazione di un Centro di ricerca e sviluppo industriale dell’economia circolare che rappresenterà una vera e propria novità nel panorama italiano – dice Marco Mairaghiamministratore delegato di Sei Toscana –. Troviamo molto importante che il progetto promosso da Sei ed Acea Ambiente abbia riscosso l’interesse e sia stato condiviso da alcune delle più importanti realtà nazionali. La sinergia tra tutte queste società diverrà fondamentale per lo sviluppo dell’intero settore”“Con l’adesione al Contratto di rete – commenta Giovanni Vivarelli, direttore dell’Area Industriale Ambiente del Gruppo Acea – si intende perseguire l’obiettivo strategico di sviluppare attività comuni di ricerca e innovazione rivolte a migliorare le performance tecniche ed economiche delle attività e dei servizi svolti dalle aziende, rafforzare la capacità innovativa e produttiva, accrescere il know-how di ciascuna impresa grazie anche all’organizzazione di tavoli tecnici e seminari di approfondimento, l’individuazione di risorse umane e tecniche da impiegare per lo sviluppo di singoli progetti e la condivisione d’informazioni afferenti alle innovazioni tecnologiche di settore, in collaborazione e sinergia con i centri di ricerca delle Università”.