Pronto per il restauro un nuovo affresco nel palazzo di Fraternita

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In quello che fu l’archivio del tribunale, e’ partito il restauro di un affresco dimenticato dietro masserizie e detriti. Tre anni il tempo stimato per concludere il lavoro.

 

Si tratta di una Madonna della Misericordia, difficilmente attribuibile, ma quasi certamente opera della bottega di Teofilo Torri, che a sua volta si ispirava ad una consolidata tradizione vasariana.

 

L’opera e’ precedente alla realizzazione delle logge e fu realizzata in un locale adibito alla distribuzione del grano. Dal pavimento infatti, sono emersi otto tombini, che celano altrettante vasche per la conservazione del grano.  Fanno il paio con la cosiddetta campana del grano, donata dal comune nella stessa epoca dell’affresco alla istituzione, ai cui rintocchi si annunciava la distribuzione giornaliera agli aretini in difficolta’. Una sorta di mensa dei poveri, che permise nei secoli di dar da mangiare ai meno abbienti e che veniva costantemente alimentata dalle fattorie della Fraternita.

Partecipa al restauro una classe dell’ITIS Galileo Galilei, coordinata dagli insegnanti e dal preside Artini, che si occupera’ delle analisi chimiche degli agenti deturpanti.

Il restauro vero e proprio sara’ curato da Tommaso Sensini e Daniela Galoppi.

Infine il vasto locale, dopo le necessarie opere di conservazione, tornera’ a servizio della citta’, con destinazioni d’uso tutt’ora allo studio dei rettori.