L’arte di vivere l’arte. Un omaggio ad un grande storico dell’arte: Claudio Strinati

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Grande successo ieri ad Arezzo per la presentazione del volume “L’arte di vivere l’arte”, organizzata da Informarezzo presso la Fraternita dei Laici. Si parla del libro sulla figura di Claudio Strinati scritto da Pietro di Loreto e presentato da Eike Schmidt e Fabio Migliorati…
Hanno presenziato il Sindaco Alessandro Ghinelli e il primo rettore Pierluigi Rossi.
Prima di parlare dell’autorevole librone (440 pp, etgraphiae), tutti davanti al Parri di Spinelli appena restaurato, di cui Daniela Galoppi svela i segreti.

Un evento di qualità, quello di ieri, ma anche simpatico e mai ridondante, con protagonisti freschi e non ingenerosi o ripetitivi.
Se il Direttore degli Uffizi ha elogiato in generale il “grande vecchio” della storia dell’arte, l’autore del libro si è prestato a moderare la ritmica degli interventi, mentre Migliorati trascinava Strinati nelle speculazioni sul presente internazionale dell’architettura, con provocazioni accettate e apprezzate sul “caso Notre Dame”, nonché sul ricordo del comune amico Enrico Crispolti – eminente Critico romano, del primo anche maestro. Il dibattito si chiudeva, poi, dopo circa un’ora e mezza, con commenti sul prestigio dei saggisti coinvolti, che hanno lavorato e vissuto con Strinati – da Marcello Fagiolo, fratello del più celebre, scomparso da tempo, Maurizio, a Cristina Acidini, a Rossella Vodret (ma sono 52!) – festeggiando in qualche modo i 70 anni di uno tra gli intellettuali più giovani che l’Italia, ancora oggi, riesce ad offrire.