Incidente sulla linea dell’Alta Velocità a Rigutino, che lunedì ha coinvolto un gregge di capre

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La Rete dei santuari di Animali liberi: “In questi casi possiamo prestare soccorso anche noi agli animali. In Italia ci sono rifugi in grado di accoglierli anche se sono feriti

Sull’incidente di lunedì scorso a Rigutino in provincia di Arezzo, nel quale un treno dell’Alta Velocità ha travolto un gregge di capre uccidendone una quindicina, interviene Francesco Cortonesi, della Rete dei santuari di Animali liberi in Italia.

“Il compito delle associazioni animaliste è naturalmente quello di  occuparsi degli animali anche durante un’emergenza come quella che si è verificata il 15 aprile sulla linea dell’Alta Velocità tra Firenze e Roma – commenta Francesco Cortonesi – . Il nostro lavoro, che a molti può sembrare del tutto marginale o addirittura inutile, consiste comunque nel cercare di salvare esseri viventi spesso permettendo anche di agevolare le operazioni di soccorso, prendendoci carico di situazioni che comunque devono essere affrontate, come nel caso di animali feriti. Per questo ciò che chiediamo è che le associazioni animaliste vengano in questi casi contattate in modo da poter fornire assistenza e consulenza. In Italia oggi esistono rifugi e santuari che sono in grado di accogliere anche animali feriti, quindi perché non prenderli in considerazione? Crediamo che sia fondamentale comprendere che anche gli animali hanno diritto a un’assistenza in caso d’emergenza”.