E’ finita l’attesa, Scanzi al Passioni Festival: “Quella volta al Politeama con Caponnetto”

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Il giornalista e scrittore aretino presenta il suo ultimo libro, il saggio “La politica è una cosa seria”, edito da Rizzoli. C’è anche un episodio che riguarda la città di Arezzo e l’ex magistrato che guidò il Pool Antimafia. Appuntamento giovedì 18 aprile alle 21 al Circolo Artistico di Arezzo. Ingresso libero

Anteprima nazionale per l’ultimo libro di Andrea Scanzi all’Arezzo Passioni Festival: nella cornice del salone delle feste del Circolo Artistico di Corso Italia 108, il giornalista e scrittore aretino presenta il saggio “La politica è una cosa seria”. L’appuntamento è per giovedì 18 aprile alle 21, ingresso libero. Il volume è uscito nelle librerie lo scorso 2 aprile ed è già un successo editoriale.

Un’occasione rara, quella di Arezzo, perché il tour di presentazione del libro avrà tappe centellinate, incastrate tra gli impegni del giornalista. Introdotto da Marco Meacci e intervistato da Mattia Cialini, l’autore sarà protagonista di un incontro pubblico, a partire dai temi del libro. Scanzi, che è anche conduttore tv sul Nove del talk “Accordi e disaccordi”, ha deciso di giocare in casa, la sua Arezzo, per il “battesimo” del nuovo volume: un saggio in cui i temi politici si mischiano alla storia e all’attualità. E pure la musica gioca un ruolo chiave. L’evento – in collaborazione con il Ristorante La Pieve – sarà trasmesso in diretta facebook sulla fapage Arezzo Passioni Festival. Al termine della presentazione l’autore sarà disponibile per il tradizionale firma-copie nel corner allestito dalla Feltrinelli Point di Arezzo al Circolo artistico. La serata sarà preceduta dal saluto di Federico Calvelli, presidente del Circolo Artistico di Arezzo.

La politica è una cosa seria” prende spunto da undici personaggi che hanno calcato, tra alterne fortune, il proscenio politico nazionale negli ultimi decenni e racconta, per episodi illuminanti, alcuni passaggi chiave della storia recente d’Italia. Non manca il gusto per il paradosso, la satira graffiante che va a demolire buona parte dell’arco costituzionale, prendendo di mira ora Berlusconi, ora Renzi, ora Salvini. Ci sono poi riflessioni sull’Italia di ieri, con personaggi come Sandro Pertini, cui il libro dedica lo spazio maggiore, ripercorrendone le gesta – in particolare durante la Resistenza – straordinarie e forse meno conosciute. Compare Andreotti e Scanzi cita il cinema di Sorrentino per tratteggiare la sua figura controversa. Ci sono D’Alema e Bersani. C’è il ricordo di Enrico Berlinguer, quello di Antonino Caponnetto (nelle pagine a lui dedicate viene citata anche Arezzo: l’autore incontrò l’ex magistrato del pool Antimafia al Politeama).

E infine trova spazio anche molta musica (si va da citazioni di Ivano Fossati e Ivan Graziani, a quelle di Pink Floyd e Dire Straits), che funziona come colonna sonora dello scorrere della lettura.